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Da almeno un quindicennio nella mia pratica didattica e successivamente in quella dei docenti ed educatori con i quali collaboro (Maestri di strada e Progetto “Chance”) preferisco usare l’espressione Cittadinanza Giovanile che sembra sintetizzare meglio un’idea positiva ed attiva di legalità piuttosto che un’idea difensiva rispetto ad aggressioni da parte di criminali singoli o organizzati. I giovani non devono difendere una condizione sociale e le regole di convivenza, devono piuttosto avere un ruolo attivo nella costruzione dei legami sociali e delle regole di convivenza; essere cittadini attivi oggi coincide con il processo di crescita personale, di attivazione in un contesto di relazioni e di regolazione, delle ...






