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Grazie alle riflessioni di qualche isolato studioso si sta, lentamente, riaprendo un flebile ma crescente dibattito sulle condizioni socio-economiche delle regioni meridionali e sul ruolo che esse assumono nell’ambito delle tendenze politiche nazionali.
Due ci paiono gli elementi di novità che parevano fin qui rimossi nella pubblicistica corrente.
Il primo: è necessario rimuovere il paradigma corrente della discussione, oramai imperante, se al meridione siano o stiano arrivando troppe o troppo poche risorse finanziarie. La contrapposizione, come il lettore intuirà, non è fine a se stessa, ma sottintende implicazioni di policy alternative. L’assunzione che le risorse utilizzate a Sud siano, o siano state, troppe rimanda a un rosario di responsabilità meridionali, ovviamente non del tutto infondate: lo ...
Il progressivo ridimensionamento della centralità delle tematiche attinenti la debole performance dell’economia del Mezzogiorno sono causa e conseguenza, al tempo stesso, del ridimensionamento delle politiche territoriali di convergenza e della costante arretratezza rispetto alla crescita delle altre regioni del paese.Il Mezzogiorno, con le sue contraddizioni, le sue debolezze, la drammaticità dell’esclusione sociale e dell’emigrazione, anticipa, amplificandoli, problemi che l’economia italiana si trova o si troverà ad affrontare.
Un primo elemento, di certo il più appariscente e il più recente, di tale unitarietà della “questione italiana” è rinvenibile dalle modalità con le quali la crisi internazionale si è abbattuta sulla nostra economia e dall’inadeguatezza della risposta ...
La riconversione produttiva di aree a tradizionale vocazione manifatturiera verso modelli di specializzazione terziaria e industriale avanzata comporta inevitabili costi di transizione. Di simili mutazioni la letteratura ha, per lo più, privilegiato l’indagine meramente economica, tralasciando, o analizzando solo parzialmente, le implicazioni sociali della crisi dell’industria matura. Quando un settore produttivo obsoleto muore la struttura sociale del territorio circostante ne è inevitabilmente influenzata: vecchie professionalità sono difficilmente spendibili, di nuovo, sul mercato; i tradizionali canali di inserimento lavorativo perdono certezze consolidate; la nuova offerta di lavoro stenta a trovare interlocutori credibili. Questo è quanto è accaduto in tutte le aree di antica vocazione manifatturiera in Europa: da Glasgow al Galles, dalla Lorena a Manchester. Nell’area torrese-stabiese gli effetti ...






