di Francesco Manna - 18 Marzo 2009

La linea ferroviaria Bari-Napoli nel secolo scorso fu tra le prime ad essere elettrificate quando il treno era un simbolo di progresso e di modernità. Il deposito locomotive di Foggia divenne uno stabilimento all’avanguardia e anche il nodo ferroviario di Capitanata fu trasformato in uno dei più grandi snodi per merci e persone dell’Italia meridionale.  Per un secolo, poi, più niente. Anzi, viaggiare tra le due capitali meridionali è diventata un’avventura, con la progressiva scomparsa dei treni diretti. Una rivoluzione all’incontrario, un peggioramento senza motivo che fa solo il paio con l’invio dalle nostre parti sempre dei peggiori treni, dei vagoni scartati dal nord, con la chiusura di stazioni e di servizi. La richiesta delle popolazioni pugliesi di avere ...