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L’indice dei prezzi al consumo è una misura statistica formata dalla media dei prezzi ponderati tramite uno specifico “paniere” (elenco) di beni e servizi formato da oltre 500 prodotti e ha come riferimento le abitudini di acquisto di un consumatore medio. Esso, in sostanza, misura l’andamento generale dei prezzi, cioè il costo della vita in un periodo determinato. La rilevazione dei dati è unica e viene effettuata territorialmente dagli uffici di statistica dei comuni capoluoghi di provincia e, centralmente, dall’ISTAT (Istituto di Statistica) per i beni e servizi che hanno un prezzo uguale nell’intero Paese. Ma nonostante l’annuale aggiornamento del paniere, numerose sono le critiche ...
Il prossimo ciclo dei fondi comunitari si caratterizza per una grande innovazione rappresentata dall’impegno di far convergere quanto più è possibile i vari strumenti a disposizione verso le indicazioni del PTR (Piano Territoriale Regionale) costruendo specifiche politiche premiali. Questo percorso sarà in particolare favorito dagli “Accordi di Reciprocità” ovvero da strumenti per lo sviluppo economico e la coesione sociale dei territori della Campania. Essi saranno definiti attraverso una procedura di selezione valutativa e negoziale fra territori, individuati a livello dei Sistemi Territoriali di Sviluppo (STS).
In sostanza si tende a valorizzare ed a favorire l’aggregazione delle diverse competenze strategiche e gestionali consolidatesi nel territorio e maturate in precedenti esperienza di programmazione negoziata ( Patti Territoriali, PIT, PIR, ...
La recente emergenza rifiuti a Napoli, enfatizzata in maniera abnorme da una parte della stampa e della televisione, ha indubbiamente prodotto gravi danni all’immagine della città ed alla sua economia misurati dal calo dei flussi turistici nell’ordine di circa il 30%; ma come tutte le crisi ha posto con forza all’attenzione dell’opinione pubblica il problema della modernizzazione del settore sia sul piano tecnologico che culturale.
Le immagini dei cumuli di immondizia, gli incendi estremamente dannosi dal punto di vista ambientale e l’incuria generale della popolazione che a lungo si è sentita estranea alla problematica hanno sollecitato una intensa riflessione sia dal punto di vista amministrativo che imprenditoriale. Sta di fatto che nel corso di poco meno di ...

La continuità territoriale dei 16 comuni di riferimento della Tess-Costa del Vesuvio fa dell’area una “città” che con in suoi 520.000 abitanti si colloca al VII posto nella graduatoria nazionale subito dopo Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova e davanti a Bologna, Firenze e Bari. Questo dato contribuisce in maniera oggettiva non solo a definire il peso demografico dell’area, ma anche la sua complessità caratterizzata nell’ultimo decennio da una tendenziale redistribuzione della popolazione al suo interno e da una irreversibile riconversione del sistema economico e produttivo. Fin quando l’area appariva come la semplice prosecuzione ad est di Napoli si è potuto osservare un progressivo adeguamento della crescita a quella del capoluogo ...

L’irreversibile internazionalizzazione dell’economia che ha caratterizzato l’ultimo trentennio ha rimesso in discussione regole e modelli organizzativi delle imprese ma soprattutto ha spostato la competitività sul piano dei sistemi economico – territoriali nel loro complesso. Prima il successo dei cosiddetti “distretti industriali “ e poi delle aree di “programmazione negoziata” hanno di conseguenza favorito la creazione di nuovi strumenti di promozione dello sviluppo locale spesso attivati da singole comunità o da consorzi di municipalità con o senza il concorso di Enti pubblici e di organizzazioni private. Per questi motivi abbiamo provato nei mesi scorsi ad approfondire alcune realtà europee particolarmente interessanti per raccogliere e valutare esperienze confrontabili o almeno utili per la progettualità ...





