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Il grande tema dell’identità della costa vesuviana, intorno al quale abbiamo raccolto il contributo di esperti, sindaci, imprenditori, sindacalisti e uomini della cultura e delle professioni, è stato esplorato attraverso il vaglio delle opinioni dei lettori e di quanti sono stati coinvolti attraverso la somministrazione di un breve questionario che in queste settimane abbiamo pubblicato sul nostro sito www.lacostavesuviana. it. Sono stati raccolti 130 questionari completi provenienti da tutte le città dell’area di riferimento Tess anche se in misura non esattamente proporzionata ai parametri socio-demografici: numero di abitanti, sesso e condizione professionale. Il questionario è idealmente diviso in due parti: le prime quattro domande sono riferite alle singole città della costa vesuviana a partire da quella di origine (domande 1 e 2) a quelle limitrofe e dell’intero territorio di riferimento (domande 3 e 4); il secondo gruppo di domande (5-9) riguarda l’identità comune della costa vesuviana.

Di seguito analizziamo i risultati ottenuti per singola domanda.
Domanda 1: Ritiene che la sua città abbia una forte identità?
La risposta affermativa è pressoché scontata e riguarda 81 su 130 questionari. I picchi si raggiungono nelle città medie e grandi: il 100% a Torre del Greco, Portici, Gragnano e Pompei, il 71% a Castellammare di Stabia e “solo” il 61% e il 54% a Ercolano e San Giorgio a Cremano. Nei comuni dei Monti Lattari e del boschese, al contrario, hanno risposto affermativamente solo il 23% degli intervistati.
Domanda 2: Quali sono i fattori che le conferiscono forte identità?
La domanda è rivolta ha chi ha risposto positivamente alla precedente; i fattori più determinanti sono la storia e le tradizioni (63 risposte su 212), il forte senso di appartenenza dei suoi cittadini (40 su 212) e le caratteristiche del territorio e della popolazione (32); sono risultati alla pari (tra 24 e 26) gli altri fattori: attività produttive, funzioni e servizi, manifestazioni ed eventi.
Domanda 3: Ci sono città limitrofe che hanno una identità più forte?
Questa risposta è stata condizionata dalla non omogenea distribuzione dei questionari pervenuti tra le città e dalla dicotomia tra area torrese-stabiese e area del Miglio d’Oro: infatti, Castellammare da un lato e Portici e Torre del Greco dall’altro, raccolgono le risposte dei comuni vicini. Inoltre, molti intervistati di Castellammare di Stabia e dei Lattari segnalano come comune limitrofo con forte identità Sorrento, segno di una vicinanza ideale con il territorio contiguo della costiera sorrentina. Il dato che accomuna tutti è quello relativo alla città di Pompei che è indicata da entrambe le macroaree come città limitrofa a forte identità (26 risposte su 95), giovando della sua vocazione turistica e religiosa e della posizione tra l’area torrese-stabiese e del Miglio d’Oro.
Domanda 4: Quali sono le città dell’ambito Tess che hanno forte identità?
Le risposte a questa domanda riequilibrano in parte quelle della domanda precedente in quanto ciascun intervistato ha scelto tra tutte le sedici città dell’ambito di riferimento della Tess senza il vincolo della vicinanza del quesito precedente. Castellammare di Stabia, in questo caso, supera di poco Pompei raccogliendo 42 indicazioni su 219 contro le 38 di Pompei; seguono Ercolano, Portici e Torre del Greco (rispettivamente con 31, 30 e 28 risposte su 219) e quindi Torre Annunziata con 23 risposte; San Giorgio a Cremano e Gragnano sono segnalate 14 e 13 volte; gli altri comuni sono assenti.
Domanda n. 5: Esiste una identità comune della costa vesuviana?
Spostando l’indagine sulla visione complessiva della costa vesuviana, dei 130 intervistati 12 non rispondono, 90 su 118 rispondono affermativamente e 38 negativamente. Si tratta del dato centrale della nostra indagine, quello che può dare linfa al ragionamento sull’identità di una “città vesuviana” che sia patrimonio condiviso e motore di crescita. Se oltre il 70% degli intervistati si è espresso per il SI, vuol dire che da Castellammare di Stabia a San Giorgio a Cremano, da Lettere a Trecase, dalla casalinga all’artigiano, “costa del Vesuvio” non è una espressione qualunque ma è un concetto più denso.
Domanda n. 6: Quali sono i fattori che conferiscono una identità unitaria alla costa vesuviana?
Nelle risposte a tale quesito si concretizza la densità del concetto di costa vesuviana: chi ha risposto positivamente al quesito precedente è invitato a segnalare i fattori che determinano l’identità unitaria: 79 su 272 indicazioni, pari al 29% del totale, confluiscono proprio sull’elemento più totemico del luogo: il Vesuvio. Il gigante ai cui piedi ci accalchiamo, lungi dall’essere vissuto come minaccia incombente, rappresenta il denominatore comune di maggiore efficacia, per cui un oplontino si sente vesuviano quanto un porticese: tale elemento è indicato anche dai cittadini dei Monti Lattari, che potrebbero considerarsi più distanti rispetto al vulcano ma che, in realtà, ne sono inevitabilmente attratti. Storia e tradizioni rappresentano la seconda opzione, selezionata per un quarto delle risposte; a seguire: le attrazioni artistiche e culturali e le produzioni tipiche.
Domanda n. 7: Come si dovrebbe intervenire per rafforzare l’identità della costa vesuviana?
Oltre una risposta su tre converge sull’opzione D “interventi di riqualificazione territoriale”, mentre il 25% delle risposte indica le azioni di promozione e marketing territoriale. La necessità di promozione territoriale si completa con le risposte B e C (creazione di un marchio comune e azioni di accrescimento del senso di appartenenza). Tra le risposte confluite nell’opzione “altro” è emersa con chiarezza la richiesta di informazione nelle scuole, evidenziando il ruolo strategico della scuola quale strumento di crescita della comunità. Per impiegati e liberi professionisti le politiche di promozione e marketing territoriale hanno pari se non maggiore peso degli interventi di riqualificazione come strumenti per accrescere l’identità della costa vesuviana.
Domanda n. 8: L’identità della costa vesuviana può creare valore aggiunto per lo sviluppo delle città dell’area?
Questa domanda mette pressoché tutti d’accordo: 118 risposte su 126 sono affermative e sanciscono la convinzione diffusa che una forte identità collettiva della costa vesuviana sia un fattore incrementale per lo sviluppo dell’area e delle singole città.
Domanda n. 9: Chi può svolgere un ruolo strategico per rafforzare l’identità, la visibilità e l’influenza della costa vesuviana?
Anche in questo caso le risposte si sono concentrate intorno a tre soggetti tra quelli indicati tra le opzioni: Regione Campania, Comuni e Agenzia locale di sviluppo. Regione e Comuni hanno raccolto rispettivamente 91 e 88 risposte su 316 (pari al 28,79% e al 27,84% del totale) e l’agenzia di sviluppo 70, pari al 22,15% delle risposte. Da sottolineare che il quarto soggetto, la Provincia di Napoli, ha raccolto solo 39 risposte. In sintesi, il dato generale che emerge è soddisfacente per quanto riguarda la sensibilità al tema dell’identità comune e l’individuazione dei soggetti su cui sono riposte le aspettative per lo sviluppo dell’area. Infatti, resta forte il senso di appartenenza alla propria città - che è comunque un fatto positivo - e ciò soprattutto per effetto di storia, tradizioni, radicamento e caratteristiche territoriali e demografiche.






