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L'interruzione della pubblicazione di un giornale è sempre un momento triste e drammatico ed una perdita grave, come giustamente ha sottolineato Ottavio Lucarelli.
Innanzitutto lo ringraziamo per la sua disponibilità e per l'apprezzamento mostrato nei confronti del nostro lavoro. In questo periodo di crisi per la stampa e l'editoria non è stato facile realizzare un periodico di comunicazione istituzionale, strutturare un rapporto con il territorio ed attivare una rete di relazioni con il tessuto sociale, culturale, economico e politico- istituzionale, ma soprattutto conquistare un rapporto diretto con i cittadini, come dimostrano i dati raccolti nel corso di questi mesi.
Obiettivo principale del nostro lavoro è stato, infatti, quello di proporre un mix tra comunicazione istituzionale, informazioni di ...
Dopo quasi tre anni e ventidue numeri, la Costa Vesuviana interrompe le pubblicazioni. Senza entrare nel merito della decisione che ha determinato la fine di questa esperienza editoriale, resta il rammarico per una “voce” che si spegne proprio nel pieno della sua missione istituzionale. In tutto questo tempo, la Costa Vesuviana ha dato risalto non solo a Tess, facendo conoscere alle comunità dell’area l’operato dell’agenzia di sviluppo, ma anche ai sedici comuni che dell’agenzia sono soci, rappresentando un veicolo di comunicazione per tutte le loro attività. La comunicazione pubblica, già carente di iniziative editoriali, subisce un altro colpo. Su questo tema abbiamo raccolto le riflessioni di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Che ringraziamo....
L’esperienza de La Costa Vesuviana segna una parabola di splendore e brusca interruzione di una brillante idea di comunicazione istituzionale che per molti è stata indicata quale uno dei riferimenti più importanti nel panorama regionale per completezza, spessore ed efficacia dell’investimento nell’editoria pubblica. Dopo oltre due anni di attività editoriali e un periodico a cavallo di tre annualità, l’interruzione del finanziamento pubblico a seguito della grave crisi finanziaria regionale ci spinge a tirare le somme di un momento importante nella storia della nostra società di sviluppo e nel quadro del dibattito sullo sviluppo territoriale locale.

Quindici anni di politiche di sviluppo locale applicate in un complesso contesto urbano, produttivo e sociale, come quello della costa del Vesuvio, hanno sicuramente lasciato il segno. Quali sono gli aspetti del territorio dove è maggiormente leggibile l’incidenza delle politiche di sviluppo, e dove invece si sono mostrati i limiti?
Una delle cose più rilevanti credo che sia stata la capacità di individuare quali sono le propensioni più rilevanti e le eccellenze dei singoli Comuni. Ogni Comune esprime una propensione economica, funzionale, specifica, e il lavoro più importante è stato quello di tirar fuori il meglio e di valorizzare. Un dato che, invece, accomuna tutti è quello del recupero del rapporto città-mare. Questo è un dato ...
La mattina del primo ottobre 1959 le scuole di Torre del Greco vennero chiuse per lutto: nel suo villino ai piedi del Vesuvio era morto a 82 anni Enrico De Nicola, il primo presidente (sia pure col titolo di provvisorio) della Repubblica italiana nata dalla Resistenza. Il sole invitava alla scampagnata, ma tanti studenti resero omaggio a quel giurista prestato alla politica. Altri tempi, il valore si rispettava.
Perché se c’è un uomo da indicare ad esempio, in questi giorni scuri, è proprio lui.
De Nicola fu uno dei pochi italiani a praticare l’istituto delle dimissioni. Nel 1924 lasciò la presidenza della Camera non appena si accorse che il fascismo era una minaccia. Tornò a fare politica nella libertà. Lo scelsero, nel ...





