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Il territorio della costa vesuviana è interessato da diverse iniziative progettuali accomunate dall'obiettivo comune di fare rete e mettere a sistema il patrimonio artistico-culturale per una migliore fruizione e per maggiori ricadute economiche sull'area.
La proposta di Accordo di Reciprocità presentata in Regione fa perno su un progetto portante ambizioso sin dal titolo "La (Ri)conquista del mare" che mira a ricostruire il rapporto tra il territorio e il suo tormentato litorale.
L'altro importante progetto presentato riguarda la valorizzazione dei beni culturali nell'ambito del PO FESR Campania 2007-2013 Asse 1 Obiettivo operativo 1.9 che prevede un progetto integrato di mobilità, di comunicazione, un sistema di videosorveglianza e l'implementazione dei servizi tecnici per la fruibilità dei beni culturali dell'area.
Infine, Tess sta coordinando il piano di gestione per i siti Unesco che, in linea con quanto richiesto dallo stesso ente mondiale di tutela, punta a "sintonizzare" il territorio e ...
Ci fu un tempo in cui una squadra vesuvianadi calcio giocò per lo scudetto.
Avvenne nel campionato 1923-1924, finalissimaper il titolo tra il Savoia di TorreAnnunziata e il glorioso Genoa. I torresi perserotre a uno in Liguria e pareggiarono uno auno in casa, nel vecchio stadio Oncino, unaresa più che onorevole. La formazione deivicecampioni d'Italia: Visciano, Nebbia,Lobianco, Cassese, Caia, Borghetto, Maltagliati,Mombelli, Bobbio, Ghisi, Orsini.
Nell'albo d'oro del passato, alle nostre latitudini,c'è pure un calciatore campione olimpico:Alfonso Negro (1915-1984), nato da genitoriemigrati a Brooklyn, che a Berlino nel 1936segnò il decisivo gol del due a uno nella semifinalecontro la Norvegia. Venne a vivere aErcolano, dove esercitò la professione medicae fu amministratore comunale.
Mai tempo appare più lontano. Oggi ancheil calcio così detto dilettantistico è ...
Nonostante la penuria di strutture, ancor oggi sulla costa vesuviana emergono atleti di un certo livello, soprattutto nel calcio. I portieri Iezzo del Napoli e Antonio Mirante, l'attaccante del Napoli e della Nazionale Quagliarella, i difensori Luigi Vitale e Raffaele Ametrano, Cirillo della Reggina sono stabiesi. L'attaccante Mauro Esposito è di Torre del Greco.
Il centrocampista avanzato Antonio Langella è nato a Ercolano. Il portiere Vincenzo Sicignano è di Pompei, come il difensore Gaetano Vastola.
L'altro numero uno Raffaele Gragnaniello è di Boscoreale. Il centrocampista Antonio Buscè è di Gragnano.
L'elenco parziale, puramente indicativo, comprende campioni di altre discipline. Il pugile Carmine Cirillo di Boscotrecase è in lizza per partecipare alle Olimpiadi. Salvatore Cimmino di Torre Annunziata e un super nelle gare di nuoto per disabili. La squadra Rugby Vesuvio, pur militando nelle serie minori, si è meritato un film, "I cinghiali di Portici". L'arbitro torrese ...
Chi ha seguito i numeri precedenti di questo mensile, può tracciare una mappa generale di quelle che sono le azioni delle Politiche Giovanili della Regione Campania.
Adesso il nostro obiettivo è quello di calarci sul territorio della costa vesuviana e osservare più da vicino, ciò che davvero bolle in pentola. Ricercando informazioni ufficiali, ma soprattutto ufficiose, sui Forum della Gio-ventù esistenti, e barcamenandoci tra quelle che sono le opinioni e le notizie vere o presunte, una cosa però è subito balzata all'occhio.
La mobilitazione. Non ci aspettavamo che ci fosse una così grande fibrillazione intorno alle associazioni giovanili, soprattutto in un periodo storico dove i giovani sono sempre più considerati omologati a modelli imposti da tv e media, sempre più disamorati della politica o sempre più orfani di ideali. Non è così. Le generazioni cambiano e i temi e le modalità ...
Tess Costa del Vesuvio è una delle società locali di sviluppo che in poco più di quindici anni ha attraversato un articolato processo di crescita e di trasformazione in linea con le evoluzioni delle politiche nazionali e comunitarie in materia di sviluppo locale. La società nacque nel 1994 come Tess S.p.a. - Torre e Stabia Sviluppo per intervenire nell'area torrese-stabiese definita dal legislatore area di crisi industriale in seguito alle dismissioni della grande industria nel corso degli anni Ottanta e i primi anni dei Novanta. Si sperimentò in quegli anni un'intensa fase di "animazione" territoriale con una partecipazione senza precedenti di tantissimi soggetti attivi della società civile, delle parti sociali, alle scelte delle amministrazioni locali. In tale ambito la neonata società intervenne attraverso diversi strumenti legislativi: con le risorse dell'art. 1/ter della legge 236/93 furono acquisite sei aree dismesse sottoposte a bonifica, ...





