di Nadia Labriola - 4 Giugno 2010

La formazione è di fondamentale importanza, soprattutto quando si parla di giovani appena usciti dalle scuole superiori o di freschi laureati che poco o nulla sanno del mondo del lavoro. Per questo, proprio per dare un’opportunità ai ragazzi che vivono all’ombra del Vesuvio è stata avviata l’attuazione del progetto “GiovInArt”. Un percorso giovanile attraverso l’arte, l’innovazione e l’artigianato, come si legge sul sito istituzionale del Comune di Portici www.comune.portici.na.it. Un percorso costellato di corsi di formazione che “toccano” campi come l’informatica di base, l’inglese, formazione specialistica nelle arti della musica, della danza e della recitazione attraverso addirittura la selezione di giovani musicisti.

Senza contare poi il corso di formazione finalizzato alla ammissione nell’elenco di babysitter.

Questo “progetto nel progetto” arriva direttamente da uno stanziamento di dodici milioni di euro riservati dal Ministero alle Politiche Giovanili - su disposizione del ministro Giorgia Meloni in collaborazione con l’Anci - alla  realizzazione di progetti rivolti ai ragazzi.

In tutta Italia sono per adesso oltre 3mila i Comuni che hanno richiesto di accedere ai fondi, e  tra questi anche il Comune di Portici. Adesso la “palla” passa  proprio  ai protagonisti del progetto, ai giovani  porticesi che intendono  partecipare al bando di accesso ai progetti. Possono fare richiesta di partecipazione i giovani dai 18 ai 32 anni, diplomati e residenti a Portici: nelle prossime settimane verranno anche organizzati incontri e seminari per fare “il punto” sullo stato dei giovani a Portici e nel Vesuviano.

Il percorso formativo, un corso che avrà la durata massima di 135 ripartite tra attività teoriche e di laboratorio, sarà “professionalizzante” in modo da far acquisire competenze tecnico- rofessionali. E sarà anche retribuito: chi avrà raggiunto almeno l’80% delle presenze, avrà diritto ad un’indennità di frequenza.

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