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La Circumvesuviana rappresenta una delle principali realtà del trasporto pubblico locale sia per la lunghezza della tratta di competenza che per il numero di passeggeri trasportati. Nel corso degli anni, la società si è evoluta ed ampliata su quasi tutto il territorio campano, potenziando la qualità dell’offerta alla clientela. Operazioni di restyling, finalizzate alla riqualificazione e valorizzazione delle stazioni, e l’ammodernamento delle stesse hanno contribuito a migliorare la qualità dei servizi e a coinvolgere le utenze, perché possano riscoprire le stazioni e viverle non solo come luogo di passaggio ma occasione per condividere momenti di svago e socializzazione. Per favorire la “vivibilità” delle stazioni e consentire ai passeggeri una maggiore sicurezza durante i percorsi, l’azienda ha investito in impianti di monitoraggio, sorveglianza e controllo. A tal proposito, in questo numero abbiamo raccolto il contributo di Carmine Giustiniani, Responsabile dell’Ufficio Stampa della società Circumvesuviana.
La parola sicurezza deriva dal latino “sine cura” che significa senza preoccupazione. Ed è senza preoccupazione, quindi in sicurezza, che la Circumvesuviana dovrebbe far lavorare i propri dipendenti ed accogliere negli impianti e nei treni i propri clienti. Proprio il raggiungimento di questo fondamentale obiettivo spinge l’azienda ad investire cospicue risorse in tecnologia applicata e nella collaborazione con strutture esterne specializzate. La copertura con impianti di videosorveglianza di 54 stazioni o fermate della rete, l’installazione di 472 citofoni d’emergenza a bordo degli elettrotreni e di 48 citofoni d’emergenza installati negli impianti, tutti collegati h24 con il COS (Centro Operativo Sicurezza), ha reso possibile una diminuzione degli atti che hanno rilevanza in materia e soprattutto migliorato la capacità e la velocità di reazione.
Oltre queste attività, che sono rivolte a prevenire e gestire le emergenze, è necessario acquisire una capacità di analisi degli eventi che permetta l’identificazione del rischio e la messa in campo di azioni che consentano una sensibile riduzione della possibilità che questi episodi possano reiterarsi.
E’ altresì essenziale che tutto il personale, ognuno per la propria specificità, tenga comportamenti che rispettino le norme vigenti e che possano ridurre al minimo la probabilità che si verifichino episodi rilevanti in materia di sicurezza.
E’ anche vero che i lavoratori, nel corso degli anni, hanno dimostrato una capacità di reazione/azione nell’affrontare le criticità che ha sensibilmente mitigato gli effetti degli eventi sia sull’esercizio che sull’incolumità delle persone.
E’ essenziale rimarcare la necessità di avere un protocollo comportamentale per il personale che porti ad un’univoca ed adeguata condotta nell’affrontare le emergenze. In questa ottica una attenta e puntuale attività formativa, garantirebbe agli agenti interessati le giuste conoscenze in materia di security ed alla azienda la certezza che i comportamenti tenuti siano efficienti ed efficaci.
E’ impensabile, visto i tipi di rischi legati all’attività svolta, che la vita della Circumvesuviana si svolga in assoluta “sine cura” ma è possibile, con il contributo di tutti, far diminuire sensibilmente la preoccupazione di coloro che lavorano e di coloro che utilizzano i nostri impianti ed i nostri treni.






