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Chi ha seguito i numeri precedenti di questo mensile, può tracciare una mappa generale di quelle che sono le azioni delle Politiche Giovanili della Regione Campania.
Adesso il nostro obiettivo è quello di calarci sul territorio della costa vesuviana e osservare più da vicino, ciò che davvero bolle in pentola. Ricercando informazioni ufficiali, ma soprattutto ufficiose, sui Forum della Gio-ventù esistenti, e barcamenandoci tra quelle che sono le opinioni e le notizie vere o presunte, una cosa però è subito balzata all’occhio.
La mobilitazione. Non ci aspettavamo che ci fosse una così grande fibrillazione intorno alle associazioni giovanili, soprattutto in un periodo storico dove i giovani sono sempre più considerati omologati a modelli imposti da tv e media, sempre più disamorati della politica o sempre più orfani di ideali. Non è così. Le generazioni cambiano e i temi e le modalità di aggregazione giovanile si modificano, ma non per questo sono meno importanti ed incisive. A quanto pare, le informazioni circolano molto più rapidamente di prima grazie ai nuovi strumenti informatici o ai semplici telefoni cellulari che ormai tutti possiedono. Il Forum dei Giovani, che si propone di avvicinare i giovani alle Istituzioni e le Istituzioni al mondo dei giovani, è un organismo di partecipazione a carattere elettivo. Il mondo ricco e variegato dell’associazionismo giovanile conta più di 50 organizzazioni di dimensione nazionale e una galassia di aggregazioni locali, costituendo una vera forza trainante della società civile, in tutte le sue forme e caratteristiche. Scopo del Forum è quello di entrare in contatto con le Istituzioni territoriali (Comuni, Comunità Montane, Province, Regioni), conoscerle e relazionarsi con esse, apportando idee, proposte e suggerimenti.Questo strumento è un organo consultivo dell’Assessorato alle Politiche Giovanili al quale presenta proposte sulle deliberazioni inerenti alle tematiche giovanili nel campo dell’informazione, dell’orientamento, della prevenzione, dell’assistenza, dell’animazione socio-culturale ed educativa, del lavoro, della formazione.
Di norma ognuno di essi si fornisce di uno statuto, definendo i principi programmatici, i compiti e le modalità di elezione degli organi sociali del Forum stesso, che svolge le proprie funzioni in modo libero e autonomo. Gli eletti nel Forum si impegnano a rappresentare tutti i giovani del territorio, dialogando con essi attraverso tutte le forme utili (incontri, lettere, comunicazioni via internet, e-mail…).
L’adesione al Forum è personale e volontaria e il Forum è eletto nell’assemblea plenaria dei giovani. I Comuni, attraverso il riconoscimento del ruolo sociale dei Forum Giovanili, si impegnano a migliorare la partecipazione dei giovani alle decisioni e ai dibattiti che li riguardano. Per agevolare il percorso di avvio e per sostenere le ordinarie attività del Forum, l’Amministrazione Comunale può mettere a disposizione un animatore socio-culturale che ha le competenze idonee per favorire il lavoro di aggregazione e quello progettuale del Forum. Il numero dei soci è illimitato. Ai Forum possono aderire tutti i cittadini che abbiano compiuto i 15 anni di età e che non abbiano ancora superato il trentesimo, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Alla luce di questa premessa, abbiamo cercato il riscontro diretto sul territorio ed abbiamo scoperto che in realtà non è proprio così. Ad oggi, valutando la situazione dei vari comuni della costa vesuviana, notiamo che le esperienze sono tra loro differenti. C’è chi ha maggiori disponibilità logistiche (sede) come i Forum di San Giorgio a Cremano, Castellammare di Stabia, Casola di Napoli, Sant’Antonio Abate e Pimonte che da pochissimo ha inaugurato la nuova sede, c’è chi, invece, non avendo un luogo fisso assegnato, si organizza come meglio può, ma soprattutto sfruttando Facebook, il social network che da la possibilità di scambiarsi informazioni in modo rapidissimo, come i Forum di Ercolano, Portici, Pompei, ecc.
A Santa Maria la Carità c’è un’assemblea costituente che a breve costituirà un nuovo Forum, mentre per Torre del Greco, Torre Annunziata, Lettere, e Gragnano sembra che i Forum Giovanili non riescano a decollare.
Agiscono tutti in maniera autonoma, anche se con i nuovi PTG (Piani Territoriali di Politiche Giovanili) ognuno di loro dovrebbe, in linea di massima, fare riferimento al proprio distretto di appartenenza.
Le azioni privilegiate sono relative all’educazione alla legalità, con manifestazioni in piazza e convegni a tema, ma si estendono ad una serie innumerevole di attività mirate sul territorio, come la pulizia di parchi pubblici, cineforum su tematiche di attualità, mostre fotografiche, serate musicali, tornei sportivi, concorsi a premi, ma anche scambi culturali con paesi europei. La richiesta di fondi, che in ogni caso rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi attività da intraprendere, non è il problema principale. Ciò a cui mirano è un ruolo sociale più forte e riconosciuto, tanto da avere un peso nelle decisioni dei rispettivi comuni, ma questo non sempre accade.
Emerge dall’analisi del territorio che tutte queste realtà, però, tra loro non collaborano spesso, anzi in molti casi anche se nate in comuni limitrofi praticamente si ignorano. A tale mancanza si potrebbe prendere come esempio una delle eccellenze campane che è il Coordinamento Provinciale dei Forum Comunali della Gioventù delle Provincia di Avellino quale “organismo di rappresentanza e raccordo dei Forum Comunali della Gioventù attivi nella provincia di Avellino, aperto alla partecipazione di tutti i giovani avellinesi, al fine di una crescita congiunta ed un confronto reciproco e proficuo tra i giovani che vivono in diverse realtà territoriali della provincia”. Alla luce di quanto detto fino ad ora, la speranza è quella di una valorizzazione delle risorse giovanili del territorio, al fine di creare un rapporto virtuoso tra l’impegno delle amministrazioni, la partecipazione giovanile e la crescita sociale, culturale e civile delle città in cui operano.






