Tre parrocchie ospiteranno i punti di informazione rivolti ai giovani in cerca di lavoro
di Gigi Mirto - 4 Giugno 2010

L’inserimento nel mondo del lavoro delle nuove leve, appena uscite dai percorsi scolastici, è tema di bruciante attualità ora che dopo una fase di espansione dei livelli occupazionali, grazie all’introduzione delle normative che hanno favorito l’accesso al primo impiego, siamo tornati di nuovo ad una contrazione del mercato del lavoro per la crisi economica in atto.

Tuttavia la ricerca di un sia pur precario posto di lavoro è comunque l’attività principale del giovane laureato o diplomato. E’ con questa consapevolezza che l’amministrazione cittadina ha stilato un protocollo d’intesa con la cooperativa sociale “Vesuvio” per attivare sul territorio cittadino le cosiddette “Antenne Sociali”. Ovvero punti di informazione rivolti soprattutto alla platea giovanile dove attingere notizie sul mercato del lavoro, ma non solo. Infatti, tra gli obiettivi dei promotori vi è anche quello di incentivare lo sviluppo socio-economico territoriale attraverso la diffusione della cultura per la cooperazione e la mutualità.

Con la collaborazione di un comitato di garanti presieduto da don Clemente Donnarumma, parroco del SS. Salvatore, tra giugno e ottobre del 2009, la cooperativa aveva già svolto un’indagine conoscitiva sulla realtà occupazionale in città.

Il sondaggio aveva visto la partecipazione di circa 400 inoccupati tra i 18 e i 40 anni. Da esso è emerso un atteggiamento verso il futuro lavorativo caratterizzato da inerzia, passività e rassegnazione, in special modo per gli intervistati più “anziani”. Un comportamento che, seppur prevedibile, ha però raggiunto livelli tali da meravigliare gli stessi operatori dell’indagine.

Di qui la spinta per la realizzazione delle ”Antenne” quale strumento per “far rinascere la speranza e la dignità” nella fascia giovanile ercolanese alla ricerca del primo impiego.

I punti informativi sorgeranno nelle parrocchie di S. Maria a Pugliano, del SS. Salvatore in via Panoramica e del SS. Rosario al corso Italia, i cui parroci hanno messo a disposizione un locale dove saranno alloggiate le attrezzature informatiche, gli schedari e le suppellettili.

Particolare attenzione sarà rivolta all’attività formativa degli operatori che si troveranno ad operare sul campo. Di questa si occuperà il Centro Servizi Giovani del comune di Portici al quale fa riferimento la città di Ercolano per le politiche giovanili. Il CSG provvederà anche alla fornitura delle attrezzature informatiche indispensabili al buon funzionamento dei punti informativi, che saranno ristrutturati dall’amministrazione comunale.

“Siamo consapevoli - puntualizza Mario Purcaro della Cooperativa “Vesuvio” - che la nostra iniziativa da sola non risolverà il problema dell’emarginazione e disoccupazione giovanile, ma le esperienze dei comuni vicini ci hanno indotto a replicare ad Ercolano quanto già fatto con successo altrove.

Essa dovrà essere di stimolo per la crescita sociale della città e deve veder tutti coinvolti e protagonisti”.

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