|
||||||||||

Con lo “Stabat Mater”, indiscusso capolavoro di Giovanni Battista Pergolesi, messo in scena nella Basilica di Pugliano lo scorso 9 aprile, ha preso il via il Primo Festival Barocco, promosso dall’assessorato regionale al Turismo e Beni Culturali con i fondi europei del POR-FESR Campania 2007-2013. L’organizzazione è stata curata dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli, l’Osservatorio Vesuviano, la Circumvesuviana, il Museo Archeologico Virtuale e l’Ente Ville Vesuviane.
Il festival si intitola “Pergolesi naquit et la verité fut connue”, Viaggio nel Barocco Napoletano … e non solo, e vuole celebrare i trecento anni dalla nascita del grande compositore marchigiano, che a Napoli maturò il suo talento artistico, precocemente scomparso a soli 26 anni nel 1736.
“Tra Ercolano, la lirica, la musica in genere e il San Carlo in particolare - ha sottolineato il sindaco uscente Nino Daniele - si è venuto stabilizzando un rapporto che ha rappresentato un punto di forza per la cultura napoletana. Eventi come questo e gli altri che l’hanno preceduto hanno sempre ricercato il continuo coinvolgimento del grande pubblico”.
Il festival, diretto dal maestro Hirofumi Yoshida, ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico ad una corrente musicale, il barocco napoletano, spesso non adeguatamente valutata. ”All’estero - spiega Yoshida - negli ultimi anni c’è stata una rivalutazione della musica barocca del ‘700, fino ad oggi meno apprezzata rispetto a quella dell’800 e ‘900. La riscoperta delle opere di Pergolesi, rappresenta un ponte tra occidente ed oriente alla base del quale c’è l’importante valore di questa musica”.
Non meno importante è però un altro obiettivo della kermesse: essere strumento innovativo di promozione della realtà culturale vesuviana.
Basti ricordare che risalgono al ‘700 i primi scavi archeologici e le più belle dimore aristocratiche del comprensorio.
Come già accennato dal sindaco Daniele, Ercolano da anni è sede di grandi appuntamenti con la musica colta. Tra questi spicca il premio ”Ritorna Vincitor”, riservato ai giovani talenti della lirica, unica realtà del Mezzogiorno che oltre a premiare i migliori, si impegna per il loro debutto e l’acquisizione di scritture nei vari teatri d’opera. Per la maggior parte proprio tra i premiati del concorso è stato scelto il cast impegnato nelle date del festival.
Il ricco calendario di eventi proseguirà fino al 5 giugno prossimo e comprende oltre alla musica, mostre, convegni a tema sulla vita e l’opera di Pergolesi e la storia degli allestimenti scenici. Non mancheranno i viaggi nel gusto con la rivisitazione ad opera dei ristoratori locali, di piatti del ‘700 e dell’800, innaffiati con i vini del Vesuvio. Varie le location dei prossimi appuntamenti, tutti con inizio alle 20.00. All’Osservatorio Vesuviano (8 maggio) excursus di arie da camera e versi ”Da Giovanni Battista Pergolesi ad Olga Sirignano”; alla chiesa del SS. Salvatore (22 maggio) opere sacre e profane per quartetto d’archi; al MAV (29 e 30 maggio) di scena l’opera buffa “Lo frate ‘nnamorato” e chiusura a Villa Campolieto (5 giugno) con l’intermezzo buffo “La serva padrona”.






