|
||||||||||

Come ogni anno gli appassionati di tradizioni popolari si incontrano nei boschi di Monte Coppola. Una festa antica il cui ricordo si perde nella notte dei tempi legata probabilmente al culto per la dea Diana, protettrice dei boschi.
Culto poi sostituito da quello della Madonna di Pozzano il cui santuario sorge nelle vicinanze dell’Ara di Diana di cui oggi è visibile una copia in loco.
Il Martedì di Monte Coppola, nonostante il periodo della faida camorristica che rese l’area off limits, rimane un appuntamento molto sentito dagli abitanti della zona, ancor di più quest’anno viste le avverse condizioni climatiche del recente Lunedì in albis.
Così i suonatori di tammorra provenienti dall’area stabiese e da Pimonte si riuniscono nei luoghi della tradizione. I Pimontesi si fermano in località Tuoro suonando e ballando sotto un albero secolare mentre gli stabiesi si riuniscono nella suggestiva cornice dei boschi di Quisisana nelle vicinanze della Reggia, oramai ultimata dopo un lungo restauro.
Qui si possono incontrare i maestri della tammurriata dei Monti Lattari che in questi ultimi anni ha assunto ancor più notorietà grazie al lavoro di molti appassionati locali ed alla formazione di alcuni gruppi chiamate in gergo Paranze.
I portatori della tradizione popolare dei Monti Lattari sono contesi dalle tante associazioni culturali presenti in tutta Italia per condividere il loro repertorio tradizionale fatti di canti, suoni e balli che venivano tramandati di padre in figlio. Attraverso stage tenuti anche in prestigiose sedi universitarie, la tradizione dei Monti Lattari oltrepassa i confini locali per giungere nelle aree metropolitane.
Già negli anni Ottanta, il maestro Roberto De Simone ne sottolineava le caratteristiche peculiari che contraddistinguono la suonata di questa zona che rispetto ad altre appariva ancora strettamente legata alla civiltà rurale, oramai in via di estinzione. Ognuno può andare nei boschi, non bisogna essere dei virtuosi per rivivere, sul ritmo del tamburo e di vecchi canti, una sorta di flash-back tornando ai tempi quando la terra aveva ancora un valore sacro.
Per chi vuole accostarsi a questo mondo nei prossimi mesi c’è un calendario fitto di appuntamenti da non perdere e ogni domenica sui boschi di Quisisana si incontrano i suonatori dei Monti Lattari per divertirsi al ritmo della tammurriata alla pimontese.






