Traffico e carenza di agenti sono le priorità che l’alto ufficiale dovrà affrontare
di Alessandra Staiano - 3 Maggio 2010

Nuovo comandante per i Vigili di CastellammareNuova guida per la Polizia Municipale di Castellammare di Stabia. Il comandante Antonio Vecchione, 38 anni, si è insediato il primo aprile dopo aver vinto il concorso pubblico bandito dal Comune per garantire una guida stabile ai caschi bianchi stabiesi.

Stabiese, sposato, padre di tre bimbi, nonostante la giovane età ha un curriculum di tutto rispetto avendo già svolto il ruolo di comandante dei Vigili Urbani a Barano d’Ischia e nella vicina Gragnano. Un ruolo non facile il suo, dato che traffico e viabilità sono da sempre note dolenti nella quotidianità stabiese e che proprio su questo si fonda in gran parte il giudizio che i cittadini  danno sul lavoro dei Vigili Urbani. Un corpo di fatto sottodimensionato rispetto a esigenze e caratteristiche della città, nonché alla molteplicità di ruoli cui è chiamata la Polizia Municipale. I dati parlano chiaro: a Castellammare ci sono 79 vigili urbani, oltre 30 in meno rispetto a quanto previsto dalla dotazione organica. In pratica c’è un vigile urbano ogni 822 cittadini, uno ogni 17,71 kilometri quadrati di territorio: con queste proporzioni, considerando la normale turnazione tra le unità a disposizione, è evidente quanto sia complicato il compito a cui è chiamato il nuovo comandante dei Vigili Urbani stabiesi.

Negli ultimi cinque anni in 21 hanno lasciato il Corpo per il normale turn over dovuto ai pensionamenti, ma a causa del blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione non è stato possibile riempire tutte le caselle lasciate vuote. Accanto al concorso per il Comandante, appena concluso, è in via di svolgimento anche quello perselezionare tre agenti a tempo indeterminato: una procedura importante non solo per l’iniezione di forze fresche, sebbene ora numericamente limitata, ma anche e soprattutto perché porterà alla formazione di una graduatoria di idonei alla quale attingere, magari con contratti a tempo determinato come avvenuto in passato, laddove le casse del Comune e i paletti della legge in materia di personale nelle pubbliche amministrazioni lo consentano. Ma accanto alle difficoltà legate alla carenza d’organico il neo comandante ‘eredita’ anche due importanti novità per il corpo della Polizia Municipale. Da un lato sono in corso i lavori per il restauro di Palazzo Ancelle, un edificio storico posizionato tra Palazzo Farnese e Palazzo Sant’Anna che già oggi sono sedi comunali, destinato a completare la cittadella comunale diventando nuova sede del Comando Vigili.

Dall’altro, è ormai operativo da oltre un anno e mezzo il sistema di videosorveglianza cittadino, realizzato in collaborazione con Tess, che aiuta il lavoro della Polizia Municipale nell’opera di controllo del territorio. Trentuno telecamere sorvegliano i quartieri della città dal centro alle periferie e sono direttamente collegate sia al Control Center della Polizia Municipale sia alla sala operativa di Polizia e Carabinieri. Il sistema di controllo elettronico potrà essere implementato con ulteriori postazioni di videosorveglianza grazie ai finanziamenti Più Europa allargando così uno strumento nelle mani del Comando stabiese, che da ora ha una nuova guida.

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