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In 130 di storia la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha accresciuto la sua fama di centro di eccellenza internazionale. Di seguito si riassumono gli aspetti più interessanti della “regina” degli studi della costa vesuviana.
La storia
Nel 1872 fu fondata Scuola Superiore di Agricoltura, terza in Italia dopo Pisa e Milano nella Reggia di Portici. Fino al 1936 fu l’unica sede italiana a sud di Pisa. Con la riforma del 1935 divenne Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli. Deve la sua fama alla varietà e qualità degli indirizzi di studio e ai grandi studiosi di fama nazionale e internazionale tra cui Filippo Silvestri, Orazio Comes, Manlio Rossi Doria.
La sede storica di Portici e il nuovo insediamento di Ercolano
Cessato l’utilizzo come residenza reale dopo l’Unità d’Italia, la Reggia di Portici fu scelta come Scuola Superiore di Agraria grazie alla grande disponibilità di spazi e al grande parco superiore e inferiore per le ricerche e gli studi “sul campo”. Benché adattata alle necessità accademiche, ha conservato pressoché intatto il patrimonio artistico e architettonico.
A poca distanza, nell’area delle ex Officine ferroviarie Fiore di Ercolano è in corso di realizzazione un complesso di oltre 20.000 mq destinato a raggruppare i laboratori e i centri di ricerca della Facoltà di Agraria e del CNR. La struttura sarà operativa dalla metà del 2011.
L’offerta didattica e gli iscritti
La Facoltà di Agraria offre 4 lauree triennali di I livello, 6 corsi di Lauree Magistrali e altre attività formative (corsi di lingua inglese, idoneità informatica e altri corsi facoltativi per i piani di studio); i corsi postlaurea prevedono 6 master di I livello, 1 master di II livello e 4 corsi di perfezionamento. 6 sono i dipartimenti e 7 i centri di ricerca. Sono iscritti 650 studenti di cui circa il 10% sono stranieri.






