|
||||||||||

Investire nella gioventù significa investire nella ricchezza della nostra società di oggi e di domani. La Regione Campania, attraverso la struttura delle Politiche Giovanili, gestisce l’Alta Formazione il cui obiettivo è quello di un’offerta adeguata e articolata di formazione superiore, per migliorare le condizioni di occupabilità di giovani e adulti. Le azioni sono molteplici e prevedono interventi finalizzati alla realizzazione di momenti seminariali di carattere informativo e formativo, sequenze di incontri e partecipazioni presso istituzioni locali, informazione dei giovani su varie tematiche e l’organizzazione di convegni per sviluppare in loro la capacità di partecipazione, di informazione e di coinvolgimento nei processi di sviluppo locale. Il fine ultimo è quello di accrescere le potenzialità relative a capacità professionali ed artistiche, nonché imprenditoriali e commerciali. Vengono inoltre realizzati interventi di promozione e sviluppo del nuovo canale di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) per la formazione di quadri e tecnici a media ed alta professionalità, che si affiancano ai percorsi di formazione di secondo e terzo livello. Gli interventi di promozione dell’alta formazione sono realizzati anche attraverso forme di incentivi alle persone e mirano, tra l’altro, a favorire anche una maggiore presenza femminile nei settori emergenti o in crescita. Alle associazioni giovanili, ai Forum e agli Informagiovani, che hanno una funzione di promozione e diffusione delle informazioni, sono rivolte specifiche attività formative su leggi, finanziamenti e opportunità per fornire ai giovani una adeguata informazione. L’Alta Formazione tende anche a realizzare convenzioni con Università, per tirocini formativi.
Sono previsti, inoltre, anche finanziamenti per borse di studio, stage e premi.
Come ci racconta il funzionario regionale Antonio Errichiello, Responsabile IFTS, il progetto che riguarda la formazione tecnica superiore è ancora in fase sperimentale, ovvero di studio dei fabbisogni. Oltre a coinvolgere il partenariato istituzionale locale (PIL), le agenzie formative, le scuole, le università e le imprese, il programma focalizza in modo innovativo la sua attenzione sui centri di ricerca e sui Comuni, allargando il partenariato a soggetti pubblici e privati. Dalle categorie di aggregazione IFTS scaturiscono 14 poli formativi, 2 per ogni settore e 5 azioni di sistema.
Sono 7 le aree di interesse, 4 di tipo informativo e 3 nel settore della biotecnologia: turismo, ICT, moda, enogastronomia, agroalimentare, aerospaziale, economia del mare. Attualmente il progetto sta valutando i bisogni del territorio attraverso un’ indagine che non perda ma di vista il giovane.
Le attività di alta formazione che seguiranno, riguarderanno la promozione dell’informazione, l’orientamento dei ragazzi e gli stage.
Inoltre verrà attivato il monitoraggio di rete e poli, attraverso attività integrative, confronti tra due poli dello stesso settore e attraverso azioni trasversali.






