Un atto dovuto e vincolante, per recepire le direttive dell’Unesco
di Vivian Russo - 1 Aprile 2010

Entro il mese di giugno Pompei, Ercolano, Oplonti e tutto il territorio dell’area archeologica vesuviana saranno dotati di un “Piano di gestione”, un “Piano regolatore” vincolante per i Comuni coinvolti, richiesto dall’Unesco come condizione per permanere nella “lista del patrimonio mondiale”. La firma della convenzione, avvenuta nei giorni scorsi negli uffici della soprintendenza di Pompei, tra il commissario delegato per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori e la Tess Costa del Vesuvio, rappresentata dal presidente Leopoldo Spedaliere, delinea il primo passo verso l’elaborazione del Piano che dovrà recepire, come già evidenziato nel Codice dei Beni Culturali, le indicazioni dell’Unesco.

L’ obiettivo primario del Piano di gestione, è quello di assicurare un’efficace protezione del bene, per garantirne la trasmissione alle future generazioni, senza perdere di vista le differenze tipologiche, le caratteristiche e le necessità del sito, oltre al contesto naturale in cui si colloca. “ La grande novità, - a parlare è il commissario Marcello Fiori - è che finalmente il territorio vesuviano ruoterà intorno alle potenzialità di Pompei e delle aree archeologiche. Dalla segnaletica ai trasporti, dai servizi per il turista all’agricoltura sostenibile, tutto rientrerà in un sistema virtuoso che gli attori del territorio saranno chiamati ad applicare per rispondere a dei parametri, giustamente, ritenuti indispensabili. Una richiesta quella dell’Unesco, a cui si stava lavorando da tempo ma per la quale occorreva una concretizzazione che la convenzione con la Tess ci consente di ottenere”. Già nel giugno del 2007 l’ex soprintendenza archeologica speciale di Pompei aveva sottoscritto un protocollo d’intesa con alcuni Comuni e la Tess, indicando l’agenzia di sviluppo come soggetto responsabile di un primo piano di gestione, poi approvato nel luglio 2009. “L’intesa siglata - ci spiega il presidente della Tess, Leopoldo Spedaliere - ci consente di implementare il lavoro del Piano di gestione del sito Unesco. Questo, naturalmente, ci gratifica molto perché si tratta di un’iniziativa di sistema sull’area che evolve ulteriormente le attività della nostra agenzia.

Con la firma della convenzione è come se si chiudesse un ragionamento anche dal punto di vista infrastrutturale. Faremo in modo, che gli Scavi guardino alle città e che le città guardino agli Scavi in un’ottica integrata e in un modello di governance che tenga conto delle innovazioni che si stanno apportando”.

Articoli correlati