di Roberta Alfano - 1 Aprile 2010

Promuovere la lettura e l’amore per il sapere. È stato questo lo scopo principale dell’interessante workshop che si è svolto nel pomeriggio dello scorso 11 Marzo nel territorio alle pendici dei Monti Lattari. Dedicato alla lettura ed alla scrittura l’incontro, che ha avuto luogo presso il teatro dei Padri dehoniani, ha visto la presenza del celeberrimo scrittore partenopeo Luciano De Crescenzo. Ad organizzare l’evento, che accanto all’ingegner De Crescenzo ha avuto come protagonisti principali gli studenti liceali abatesi, l’Amministrazione comunale di Sant’Antonio Abate, in collaborazione con il liceo pompeiano “E. Pascal” che ha una sede staccata nel territorio abatese.

Al workshop ha preso parte anche il primo cittadino Antonio Varone, il vicesindaco Alfonso Manfuso con delega alla Pubblica Istruzione, felicidi aver potuto ospitare a Sant’Antonio Abateuna personalità del calibro di De Crescenzo. Il primo cittadino abatese ha posto l’accento suivalori trasmessi nel tempo dallo scrittore ed attore conterraneo. “L’amore per la conoscenza - ha asserito il Sindaco Varone - e quelli della semplicità e dell’umiltà sono valori fondamentali per ilvivere civile e risultano essere un faro perenne per le giovani generazioni”.

L’incontro “scuola-scrittore” fa parte di un progetto diletto-scrittura che si articola in diverse fasi e risulta essere un momento conclusivo di un percorso di lettura.

Quello trascorso con De Crescenzo è stato, dunque, un pomeriggio all’insegna dell’amore per la filosofia e della singolare napoletanità dello scrittore. Il più noto degli ingegneri partenopei da autentico “mattatore”, segnato dalle evidenti tracce del tempo, ha allietato la platea dei tanti presenti, studenti, docenti e cittadini, con i suoi lucidi interventi a commento di alcuni stralci deisuoi più noti film. In sala sono state proiettate le immagini di pellicole, quali “32 dicembre”, “Così parlò Bellavista” ed altri, che un perspicace e divertente De Crescenzo ha illustrato rispondendo alle domande della giornalista Marsia Lamberti. Tra i suoi interventi a commento di qualche spezzone tratto dai suoi film, l’autore ha osservato, ad esempio, come tutti si esercitano a studiare “come allungare la vita, mentre bisognerebbe sapere come allargarla”. Nel tipico linguaggio filosofico De Crescenzo suggerisce così che è meglio guardare alla qualità della vita piuttosto che alla sua durata. Con l’occasione lo scrittore-attore napoletano ha presentato il suo ultimo libro “Socrate e compagnia bella”.

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