Il commissario Fiori: “Non più solo un’entità-museo, ma un luogo ricco di iniziative”
di Rosa Rodi Falanga - 1 Aprile 2010

Pompei Viva: programmi per la città antica
Panoramica Sito Archeologico di Pompei (www.hotelforum.it)

Un claim e un programma per Pompei: In diretta con il passato, In sintonia con il presente, In sinergia con il futuro. Tre imperativi per uno slogan che promuove la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del sito archeologico patrimonio dell’umanità. “Dobbiamo abbandonare l’idea di Pompei Museo e trasformarla in una città che ogni giorno ha bisogno di iniziative, di cure, di manutenzione, di conservazione, ma anche soprattutto, di innovazione”. A parlare è il commissario delegato per l’Emergenza dell’Area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori, che detta la sua ricetta per rilanciare una delle aree archeologiche più visitate al mondo. 79 milioni di euro investiti per Pompei: quaranta già utilizzati negli ultimi venti mesi, di cui il 90% per la tutela e la messa in sicurezza della città antica.

Altri 39 milioni di euro (21 dalla Regione Campania e 18 provenienti dagli incassi) saranno invece utilizzati entro giugno 2010 e rientrano nel nuovo programma di interventi da attuare. Hanno partecipato alla presentazione delle iniziative previste per l’anno 2010, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, l’assessore all’ Agricoltura, Gianfranco Nappi assieme al commissario Marcello Fiori e alla soprintendente Maria Rosaria Salvatore. Si tratta di azioni di rilancio che stanno cambiando il volto degli scavi vesuviani, rendendoli sempre più fruibili e accessibili. Nel promo c’è una bambina, che cammina per l’area archeologica mettendo in luce gli appuntamenti che accompagneranno l’anno in corso. Simbolo della piena energia, ma anche dell’aspettativa per il futuro, per una Pompei nuova, rinnovata, da poter consegnare alle nuove generazioni. “Pompei è una città viva - ci spiega il commissario Fiori - e noi abbiamo il dovere di fare in modo che sia in grado di intercettare nuovi turismi e nuovi turisti. Il nostro compito è quello di unire le eccellenze dell’area archeologica a quella che è una nuova domanda di qualità che arriva dai flussi turistici, legarci di più al territorio, all’ambiente, alla qualità enogastronomica.

Per valorizzare le ricchezze dell’area vesuviana è necessario attuare una promozione congiunta, una politica turistica congiunta”. Le ultime novità riguardano l’ archeo-agricoltura: dopo il censimento delle aree agricole demaniali si è passati ad una fase successiva che promuove e sostiene, in coerenza con la normativa regionale, nazionale e comunitaria, un progetto teso alla valorizzazione delle produzioni agricole tipiche interne dell’area archeologica di Pompei.

Firmato, il disciplinare che dovrà essere rispettato da tutti i fittavoli che hanno in concessione i terreni interni al sito che, a loro volta daranno vita ad il marchio “Pompei”, capace di mettere insieme le eccellenze agroalimentari vesuviane. I prodotti coltivati faranno da ingredienti alle pietanze dell’ Archeo-ristorante che inaugurerà entro il prossimo 15 giugno e sarà ospitato nella casina dell’Aquila. Tante altre, le innovazioni previste lungo il corso del 2010.

Gli scavi sono ora accessibili a tutti. Due, i percorsi realizzati: Easy Pompei, della durata di due ore circa, rivolto ai visitatori con ridotte capacità motorie e alle famiglie con bambini piccoli e Arti, mestieri e professioni, che consente di passeggiare tra le botteghe delle arti e dei mestieri, alla scoperta della vita commerciale della città antica. Ad aprile si riaccendono Le lune di Pompei, la stagione notturna con un nuovo percorso organizzato dall’EPT di Napoli e sarà attivo Pompei in bici, un percorso ciclabile di circa 4 km da Piazza Anfiteatro fino a Villa dei Misteri. Infine, si chiama Baby Pompei, la sezione del programma dedicata ai bambini. Realizzate dagli esperti della fondazione Idis - Città della Scienza, a partire da maggio, verranno proposte ai bambini e alle loro famiglie una serie di originali attività , momenti di crescita culturale attraverso il gioco.

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