di Pietro Gargano - 1 Aprile 2010

Nell’area vesuviana tutt’oggi emergono eminenti personalità

Ancora oggi emergono personalità di notevole spessore. Luigi Nicolais è tra gli scienziati più citati nel mondo.

Ingegnere chimico, professore di tecnologia dei polimeri e di materiali alla Federico II, docente in America, è stato assessore regionale, ministro nel governo Prodi e deputato. E’ autore di oltre 400 pubblicazioni.

Renato Cuocolo è noto come il nemico del dolore; docente universitario, presidente della Società italiana di terapia intensiva, è fra i pionieri dell’anestesiologia italiana. Rosa Priore De Simone ha studiato i segreti delle api e dei bachi. Sono pochi esempi, ogni docente dell’Agraria ha un curriculum ben noto all’estero.

Molto ricco anche il tessuto degli insediamenti accanto alla Facoltà.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno; l’Imast, unico distretto del Sud sulla ingegneria dei materiali e delle strutture; l’Enea, ente per le nuove tecnologie, energia e ambiente; il Campec, consorzio per le applicazioni dei materiali plastici; il Criai, consorzio di ricerca per  l’informatica e l’automazione industriale; il Criacq per la ricerca sulla gestione delle risorse idrobiologiche e dell’acquacultura; due Istituti del Cnr, per la protezione delle piante e la genetica vegetale (la recente scoperta del super pomodoro trasgenico e anticancro basta a dare un’idea della potenzialità).

A Ercolano, dov’è la sede storica dell’Osservatorio Vesuviano, si realizza un nuovo Polo scientifico nelle ex officine Fiore. A Torre del Greco, presso gli ex Molini Marzoli, si tiene il corso di laurea in biologia delle produzioni marine. A Pompei sorge il laboratorio di ricerche applicate della Soprintendenza archeologia, che ha creato l’orto botanico negli scavi. A Castellammare è insediato il Centro- Museo per conoscere la biodiversità del Parco dei Monti Lattari.

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