di Rosa Rodi Falanga - 1 Aprile 2010

L'Assessore De Felice “I giovani, risorsa futura della Campania
Laboratori del Liceo Artistico De Chirico di Torre Annunziata

La Campania registra la più alta percentuale di popolazione giovane rispetto al resto d’Italia. Quali sono le idee forza e le azioni che sta conducendo l’Assessorato alle politiche giovanili?

Quello che può sembrare un semplice slogan “una Regione giovane per i giovani” come indicato nel Documento Strategico regionale per la programmazione 2007-2013, nasce invece dall’evidenza di alcuni dati demografici: in Campania la popolazione in giovane età, infatti è più ampia rispetto al resto del Paese: già nel 2003 si registravano 78 anziani per ogni 100 giovani in Campania, contro i 132 del resto d’Italia (e i ben 98 nel Mezzogiorno). Questo, in futuro, rappresenterà un vantaggio in termini di minore impatto dell’invecchiamento della popolazione e di conseguenza una maggiore disponibilità di forza lavoro. Partendo da questa realtà, il mio Assessorato sostiene a pieno il rafforzamento dell’informazione e della partecipazione, attraverso una serie di azioni che favoriscano l’esercizio della cittadinanza attiva e democratica dei giovani. Un’informazione che vada, oltre alla pura promozione dei programmi comunitari e delle opportunità offerte da questi ai giovani, nella direzione di rispondere pienamente ai loro bisogni fornendo loro strumenti come studi, indagini, analisi relative alla condizione giovanile, in tutti i suoi aspetti.

La realizzazione di organismi di rappresentanza quali il Forum regionale della gioventù, i Forum comunali e provinciali, la Consulta regionale dei ragazzi e delle ragazze della Campania, costituisce un insieme di azioni volte ad ampliare la partecipazione dei giovani alla vita civile della loro comunità e al sistema della democrazia rappresentativa, oltre a sostenere le varie forme di apprendimento della partecipazione stessa.

In linea con l’Agenda di Lisbona, il settore Politiche Giovanili assume un ruolo trasversale che valorizza e promuove la gioventù in tutti i suoi aspetti. In che modo l’Ente regionale sta attuando questo percorso e come sta coinvolgendo le Istituzioni per spronarle ad incentivare questo processo?

Nella nuova prospettiva europea, i giovani hanno un ruolo chiave e non possono essere esclusi dal fondamentale processo di costruzione dell’U.E.. Uno degli obiettivi strategici è rivolgere particolare attenzione alle politiche giovanili favorendo un maggiore coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali e nell’elaborazione delle politiche per lo sviluppo in tutti i suoi aspetti. L’obiettivo posto a Lisbona, infatti, è molto ambizioso proponendosi, in dieci anni, di far divenire l’Europa “l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo”. L’ente regionale sta sperimentando una cooperazione nuova e strutturata per attuare, a vari livelli di responsabilità, concrete soluzioni in risposta alle aspirazioni dei giovani. Ne è un esempio l’elaborazione dei Piani territoriali di Politiche giovanili (PTG) che rappresentano uno strumento di coinvolgimento attivo non solo delle varie forme di aggregazione giovanile (Forum, Consulta, etc.) ma anche degli Enti locali come Comuni e Province, coinvolgendoli in una sistematizzazione ed integrazione delle varie azioni del settore.

Come pensa che i Piani Territoriali di Politiche giovanili possano incidere sulle strategie per i giovani?

I PTG nascono dall’esigenza di mettere a sistema i diversi interventi a favore dei giovani per evitarne una eccessiva frammentazione e il conseguente scarso impatto sul territorio.

Da qui la proposta di sperimentazione, nell’anno 2010, di questo strumento organico di programmazione la cui governance sia affidata a tavoli allargati (Comitati distrettuali di coordinamento) che consentano una effettiva concertazione fra i giovani (nelle loro forme di partecipazione), i decisori politici, le associazioni, gli Informagiovani e le Istituzioni scolastiche. Guardando al futuro, la nostra aspettativa è che si possano convogliare all’interno dei Piani Territoriali anche tutte le altre azioni a favore dei giovani, come i trasporti, la casa, gli scambi culturali e gli eventuali strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile.

Ad oggi, qual è l’identikit del giovane campano?

Ritengo che il giovane campano, sia la vera risorsa per lo sviluppo del territorio regionale.

Il suo identikit non è dissimile da quello del resto della gioventù italiana: è un/a cittadino/a che chiede opportunità di partecipazione, di riconoscibilità, di protagonismo, di autonomia, di mobilità e di confronto con le realtà internazionali.

Quali sono le aree che meglio hanno risposto alle nuove politiche giovanili? In particolare nell’Area della Costa Vesuviana che tipo di riscontro si registra?

Le aree che meglio hanno risposto agli Indirizzi proposti dal Settore, nelle recenti programmazioni degli Interventi e dei servizi rivolti alla popolazione giovanile, risultano essere il territorio afferente la provincia di Avellino e quello afferente la provincia di Benevento. Per quanto attiene l’Area della Costa Vesuviana, eccetto alcune punte di eccellenza, vi è stato effettivamente un riscontro inferiore. Riteniamo che con la nuova programmazione dei PTG, coinvolgendo più attori, il divario possa essere in parte colmato.

Può stilarci una sorta di bilancio di fine mandato?

Il bilancio complessivo è certamente soddisfacente. In un tempo limitato, in relazione a processi culturali che necessitano di un orizzonte certamente più lungo, si è riusciti a perfezionare la proposta di Legge Regionale sulla promozione e coordinamento delle politiche giovanili, che è all’esame del Consiglio Regionale dopo essere stata approvata dalle due Commissioni consiliari competenti. Si è realizzata la II edizione della Scuola di Cittadinanza rivolta a 60 giovani provenienti dai Forum, dalle associazioni giovanili e dal mondo universitario, sul tema della cittadinanza europea con interventi di rappresentanti di organismi nazionali ed europei. Si è stipulato un protocollo d’intesa con l’ANCI Campania riguardo lo svolgimento dell’attività di assistenza tecnica, accompagnamento e monitoraggio agli Enti locali per gli interventi a favore dei giovani. E’ stata, inoltre, approvata la Delibera di programmazione riguardante i Piani Territoriali di Politiche Giovanili (PTG), di cui si è già accennato sopra, che apre una nuova fase, dando la giusta visibilità alle politiche per la gioventù. Nell’ambito della Formazione ed Istruzione Tecnica Superiore sono stati realizzati, di concerto con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) ed il Settore Regionale Ricerca Scientifica, atti di programmazione e finanziamento dei Poli Formativi e dei Progetti Pilota, e si è partiti con la sperimentazione degli ITS. Tra le varie linee di azione, particolarmente in riferimento alla formazione post-universitaria di eccellenza, si è realizzato, in collaborazione con la Fondazione Il Tarì e con Città della Scienza, la prima edizione del Master Design Moda e Gioiello, rivolto a 24 giovani campani meritevoli, inoccupati e a basso reddito. In questo ambito è stato ideato e finanziato il programma “Master Around”, un’offerta formativa di Master Universitari di II livello, a carattere internazion  e, rivolto a 60 giovani campani attraverso 4 progetti di Master presentati da altrettante Università campane in collaborazione con Università estere.

Gli altri interventi in cantiere, programmati nel corso di questi mesi, vedranno la loro realizzazione nel corso del 2010.

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