di Antonio Spierto - 1 Aprile 2010

Beni Culturali e turismo, l’occasione che aspettavamo

La Regione Campania ha dato avvio, nell’ambito del PO FESR 2007 - 2013 - Obiettivo Operativo 1.9, alla programmazione delle attività inerenti il recupero ed il miglioramento della fruibilità del patrimonio culturale campano, anche in un’ottica di sviluppo turistico.

L’Avviso, pubblicato il 13.01.2010, ha assunto a riferimento i territori che sono già stati interessati dai finanziamenti del precedente periodo di programmazione (POR FESR 2000-2006 - Misura 2.1) e ricadenti nei Sistemi Territoriali di Sviluppo (STS) definiti dal Piano Territoriale Regionale (PTR).

Il suddetto Avviso, ai fini della partecipazione da parte degli Enti interessati, ha previsto il documento di Piano Strategico per la Valorizzazione dei Beni Culturali (PSVBC) quale elaborato progettuale.

I Comuni della costa vesuviana ricadono nel STS distinto dalla sigla F3 e sono: Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Pompei, Portici, S. Giorgio a Cremano, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase; per intenderci, si tratta dello stesso ambito territoriale sul quale è stato costruito il programma presentato a dicembre per gli Accordi di Reciprocità. Ai suddetti dieci comuni si è aggiunto il Comune di Lettere che, benché ricadente in un altro STS, ha colto l’opportunità offerta dal bando per unirsi alla stessa proposta progettuale.

Il Comune di Torre del Greco è stato scelto dal Tavolo Istituzionale quale Comune Capofila.

Ancora una volta la nostra comunità è stata chiamata ad una prova di maturità, ad un salto di qualità e di mentalità nella progettazione sul territorio; ritengo che a pochi mesi dalla presentazione dei progetti per gli Accordi di Reciprocità siamo stati in grado di presentare una proposta coerente e completa di interventi che abbraccino l’intera area, superando confini amministrativi e colori politici. Sappiamo bene che la disponibilità di risorse europee è a termine o, almeno, subirà un drastico ridimensionamento e per questo si è consolidato un virtuoso meccanismo di cooperazione e sinergie tra le Amministrazioni Comunali, gli enti che insistono sul territorio, a cominciare dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei e la società di sviluppo Tess.

L’idea di fondo della nostra proposta è quella di creare una rete territoriale integrata intorno a quattro itinerari tematici: itinerario archeologico, ville Vesuviane e residenze storiche, musei, itinerario religioso. Il territorio della costa vesuviana rappresenta un giacimento culturale di prim’ordine in cui, però, manca ogni forma di “sintesi” tra le numerose attrazioni sia perché afferiscono a enti diversi, sia perché sono spesso ubicate in contesti urbani congestionati o addirittura degradati, sia perché sono lontane dai principali assi di mobilità. Le azioni messe in campo hanno una portata generale, perchè riferibili all’intero territorio, e specifica, ossia finalizzata al recupero e alla valorizzazione di particolari luoghi “privilegiati”. Nel primo caso, abbiamo immaginato un’azione di sistema che prevede quattro interventi principali: a) un sistema integrato di mobilità ad impatto ambientale nullo teso ad assicurare una migliore fruizione del patrimonio culturale dell’area vesuviana: a tal proposito abbiamo siglato un protocollo d’intesa con il Consorzio Unico Campania e la società City Sightseeing; b) la predisposizione di un progetto di comunicazione, d’immagine coordinata e d’identità visiva con lo scopo di garantire in maniera percepibile al turista un’offerta di contenuti integrati e di qualità, unitamente alle informazioni per accedervi e fruirne; c) un sistema integrato di videosorveglianza, per proteggere persone e cose e garantire al turista una esperienza di visita piacevole; d) l’implementazione di servizi tecnici altamente specializzati finalizzati alla conservazione, alla fruizione e alla promozione dei beni culturali.

L’aspetto degli interventi di tipo puntuale, invece, raccoglie 24 proposte progettuali provenienti dagli 11 Comuni e riguardano opere di recupero di importanti siti di valenza artistica e culturale e interventi per il miglioramento della fruibilità dei siti. L’ammontare complessivo degli investimenti è pari a oltre 12 milioni di euro, di cui 10 milioni previsti dall’obiettivo 1.9., oltre due milioni di cofinanziamento pubblico e una quota residua di investimento privato.

Il disegno delineato nel PSVBC costituisce un rilevante contributo all’azione complessiva di riqualificazione, rigenerazione e rivitalizzazione programmata per il territorio del STS F3 e di quelli dei Comuni ad esso confinanti e trova piena coerenza con gli interventi proposti dall’Accordo di Reciprocità con il quale si prefigura una linea d’intervento orientata al recupero, in un ottica urbana e paesaggistica-ambientale, delle risorse della linea di costa dell’area vesuviana.

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