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“Sulla questione rischio Vesuvio e per quanto concerne in generale la sicurezza e la tutela del territorio, sottolineo che senza infrastrutture non si va da nessuna parte. Anzi, ogni strategia o iniziativa in merito risultano vane. Alle istituzioni locali si dovrebbero consentire l’attuazione di interventi strutturali straordinari volti ad allargare ed adeguare ponti, strade e abbattere le strutture degradate. Problematiche che, purtroppo, risultano complesse e difficili da affrontare perché sono criticità bloccate da assurde normative, divieti e ostacoli urbanistici insormontabili nel panorama generale dell’area dei 18 Comuni interessati dell’area rossa”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco.
Secondo il primo cittadino le leggi vigenti a vario grado sono innumerevoli e tutte sostanzialmente ostative. Questo è uno dei punti nodali. Nel programma di un recente convegno sul rischio Vesuvio, tenuto a Torre del Greco e organizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato di Napoli, si leggeva che ‘l’uomo non può intervenire per diminuire la pericolosità vulcanica che dipende da fenomeni naturali fuori dalla possibilità di controllo. Ma una corretta gestione del territorio, misure adeguate di prevenzione, un’intensa diffusione delle cultura di protezione civile possono contribuire a limitare l’aumento del valore esposto”. In questa ottica, assolutamente condivisibile, deve collocarsi una costante azione programmatica delle istituzioni locali e centrali, precisa il primo cittadino, affinché sia sempre elevata quella dovuta attenzione tesa ad assicurare sicurezza e tutela dei cittadini e del territorio. Sul rischio Vesuvio, infatti, sono da tenere presente tre parole chiave: convivenza, emergenza, opportunità. Lungo queste direttive è tracciato il percorso da intraprendere adesso e in futuro per dare una risposta ai tanti dubbi e alle innumerevoli incertezze della collettività.
Qualche spiraglio, comunque, si apre: sono iniziati i lavori relativi all’eliminazione dei passaggi a livello dei treni delle Ferrovie dello Stato, ciò significa che sarà aperta una nuova strada, parallela all’attuale Litoranea, tra Torre del Greco e Torre Annunziata. È in costruzione una nuova bretella autostradale. Il Comune ha reso pubbliche quattro strade private, che da oltre un trentennio versavano in pietose condizioni, agevolando così fortemente la viabilità. E altre sono in programmazione. Ma tanto basta per ampliare vie di fuga e quant’altro? Sicuramente no. È noto che i 18 Comuni coinvolti sono da considerare nell’ottica di un’unica e vastissima area con circa 1milione di abitanti. Una conurbazione, che giorno dopo giorno cresce in maniera esponenziale, risultando sempre più caotica e difficile da gestire per quanto riguarda la sicurezza, la tutela del territorio e dell’ambiente, per diversi e molteplici motivi.
“Una condizione per certi aspetti inamovibile - conclude Borriello - mentre per altri, quelli che più ci interessano da vicino e da un punto di vista sostanziale ed operativo, sono a mio avviso modificabili. Ne sono fermamente convinto. In tal senso dico che la spinta maggiore dovrebbe scaturire proprio dall’impegno civile e politico”.






