di Vivian Russo - 4 Marzo 2010

Le “azioni” della Regione per le Politiche Giovanili

L’inserto di questo numero ci conduce alla scoperta del Settore Politiche Giovanili. Una panoramica introduttiva sulle linee d’intervento che andremo ad approfondire nei prossimi numeri, analizzando nello specifico i riscontri ottenuti all’interno dell’area vesuviana. I nostri obiettivi sono: individuare il percorso,le attività che la Regione Campania ha attuato e sta per attuare, per l’universo giovanile campano, e porre l’accento sulla reale innovazione apportata in una nuova fase messa in atto dall’Ente Regionale, definita “sperimentale”. Ovvero, mettere a sistema tutti gli interventi in tema di politiche giovanili, senza più parcellizzare le varie azioni, coinvolgendo i Comuni nella piattaforma programmatica attraverso i neonati “Piani Territoriali di Politiche Giovanili” - PTG.

Le azioni delle Politiche Giovanili del 2010 hanno come fine comune quello di irrobustire e consolidare il costante impegno delle attività dei diversi settori che si occupano direttamente o indirettamente della gioventù. Le finalità degli interventi messi in atto dalla Regione Campania sono in linea con i principi provenienti dall’agenda di Lisbona, con cui si condivide l’idea di trasformare l’Europa in una “economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo”. L’Europa delle Regioni. Questo il tema della ‘Scuola di Cittadinanza Attiva’che fu annunciato dall’assessore alle Politiche giovanili della Regione Campania, Prof. Alfonsina De Felice, che concluse a Napoli l’edizione 2009 intitolata ‘Io penso cittadino europeo’.

Lo slogan che identifica le attività per le politiche giovanili della nostra Regione è UNA REGIONE GIOVANE PER I GIOVANI. La Campania che ha a disposizione un’ alta percentuale di popolazione giovane, rispetto al resto d’Italia, non poteva non includerla nella progettazione delle proprie attività e chiedersi: cosa può fare la Regione Campania per mezzo ed attraverso i giovani?

Il compito dell’Ente Regionale è quello di promuovere nei giovani la “consapevolezza di esserci, di esistere come elemento attivo e pulsante di un tessuto sociale” per spingerli alla partecipazione. Al tempo stesso si delinea il dovere di spronare le istituzioni a facilitare ed incentivare tale processo.

Le attività previste hanno un ampio spettro e agiscono su più fronti.
“Informiamo”, è considerata il primo passo, L’AZIONE A, che prevede la promozione e l’incentivazione dei servizi Informagiovani e il coordinamento della rete SIRG - Sistema Informativo Regionale Giovanile , per il coinvolgimento dei giovani del territorio. L’AZIONE B è “partecipiamo”. Nell’ottica di favorire la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica, la piattaforma programmatica mira a promuovere iniziative che imprimano un’inversione di tendenza alla loro sfiducia verso le istituzioni. Ad esempio, uno strumento fondamentale è il Forum Regionale della Gioventù. Per una Regione sempre più dinamica e competitiva, il tema della mobilità e quindi , degli scambi culturali transnazionali, è la problematica affrontata dall’AZIONE D. Gli interventi formativi di alta qualità tesi allo sviluppo della Comunità, attraverso un apprendimento permanente “Lifelong Learning Programme” si riferiscono all’AZIONE F “Formiamoci”. La progettazione, l’osservatorio, gli interventi per la creazione di centri polifunzionali, le azioni innovative e il piano di Comunicazione e Governance, sono rispettivamente oggetto delle AZIONI: C-E-G-H.

In fase “sperimentale”, con il lancio dei Piani Territoriali di Politiche Giovanili - PTG, la prospettiva futura diventa quella di coinvolgere in una progettazione organica tutti gli Enti locali che oltre ad essere i diretti interessati sono anche i più attenti conoscitori delle necessità e dei bisogni delle comunità territoriali. L’innovazione è rappresentata da Comuni capofila che, senza perdere di vista gli ambiti distrettuali, presenteranno i progetti elaborati dai vari comuni. In tal modo si auspica ad una armonizzazione dei soggetti e dei settori, al fine di un riscontro più incisivo del territorio.

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