Sui Beni culturali e paesaggistici in futuro meno individualismo e più concertazione
di Novella Maiello - 4 Marzo 2010

La fine del ciclo di programmazione 2000-2006, oltre a rappresentare un momento di valutazione dell’esperienza fatta e dei risultati conseguiti, è il riferimento naturale da cui derivano, in una logica di continuità o discontinuità, le scelte e gli indirizzi programmatici del nuovo ciclo di politiche per lo sviluppo.

Così come espresso nel Programma Operativo Interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo” POIn (FESR) 2007- 2013, per ciò che attiene l’ambito turistico culturale è mancata in passato la capacità di coordinare e integrare la strategia di sviluppo turistico con la strategia e gli interventi di valorizzazione delle risorse, in particolare culturali e naturalistiche.

Dall’analisi è emersa quindi la necessità per il futuro di una maggiore concertazione, integrazione e coordinamento fra le politiche di sviluppo turistico e quelle di valorizzazione del patrimonio culturale nonché di una visione strategica impostata non secondo un approccio settoriale ma piuttosto di sistema e cioè calata nei singoli territori.

La nuova programmazione ha l’obiettivo di garantire una maggior concertazione tematica e geografica degli interventi ove le amministrazioni locali di concerto con quella regionale anche avvalendosi dell’operato di organismi sovracomunali, agenzie locali di sviluppo abbiano più rilevanza decisionale nei processi di indirizzo, trasformazione e sviluppo del territorio; favoriscano l’intersettorialità strategica tra ambiente, beni culturali, trasporti, attività produttive e sistemi urbani.

A dimostrazione di questa volontà è quanto già si sta attuando attraverso le attività afferenti all’obiettivo operativo 1.9 Beni e siti culturali, Asse 1.d Sistema Turistico del PO Campania 2007 2013.

Con l’Avviso Pubblico per la presentazione di proposte progettuali relative ai Piani Strategici per la Valorizzazione dei Beni Culturali si è cercato di dar vita ai sistemi culturali integrati; innescare sviluppo economico attraverso la messe in rete delle risorse, progettare un livello adeguato di servizi volti a favorire lo sviluppo di un turismo di tipo stanziale e motivazionale, determinare azioni finalizzate a migliorare l’offerta turistico culturale attraverso un più stretto legame con il territorio.

Non più singoli Comuni a partecipare all’Avviso ma raggruppamenti ricadenti nei Sistemi Territoriali di Sviluppo.

Soggetti capaci di coordinare una serie di azioni attraverso una modalità di gestione integrata delle risorse locali al fine di creare un’unità territoriale ove ogni singolo bene, mantenendo la propria identità locale, diventa componente di un “insieme”.

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