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Nel corso di circa un anno di attività (costituita il 3 giugno 2008, ma effettivamente operativa dal 21 marzo 2009) la fondazione ha svolto:
1. In materia di vittime innocenti della criminalità:
raccolta delle notizie per tutte le 150 vittime innocenti della Campania
costante monitoraggio delle notizie sui fatti criminali accaduti in Campania
elaborazione della rassegna stampa concernente tutte le vittime
è stata redatta una breve storia per tutte le vittime innocenti
mensilmente viene redatto un articolo commemorativo delle vittime innocenti della criminalità e pubblicato
sull’inserto dell’Osservatorio sulla camorra del Corriere del Mezzogiorno
sta curando una pubblicazione con tutte le storie delle vittime innocenti in Campania
sta predisponendo la pubblicazione di un manuale dei diritti delle vittime
sta predisponendo la pubblicazione del compendio delle norme a tutela delle vittime
sta realizzando la stele della memoria ha fornito assistenza legale e psicologica ad alcune famiglie di
familiari di vittime innocenti della criminalità che ne hanno fatto richiesta
sono stati predisposti e realizzati incontri con il Ministero dell’Interno, le Prefetture e l’autorità giudiziaria, per sensibilizzarli su una più snella applicazione delle norme a favore delle vittime della criminalità
sono stati realizzati incontri per la legalità presso le scuole e con le scuole presso la sede della fondazione
sono state realizzate riunioni con i familiari delle vittime
2. in materia di beni confiscati alla criminalità:
ha svolto un costante monitoraggio dei 1348 beni immobili e delle 231 aziende confiscate in Campania
ha svolto seminari di studio e di approfondimento sui temi dei beni confiscati
La Fondazione, sulla scorta del database fornito dal Commissario straordinario del Governo sui beni confiscati alla criminalità organizzata, ha rielaborato i dati sui beni confiscati al fine di rendere più fruibile la loro consultazione; sulla base di questi dati i beni immobili in gestione all’Agenzia del Demanio sono 356, quelli desti nati ai Comuni ma non ancora consegnati 123, mentre quelli destinati e consegnati dal 1996 sono 781. Per quanto riguarda invece i beni aziendali quelli in gestione all’Agenzia del Demanio sono 52, invece quelli già destinati sono 173.
Il 21 novembre 2009 a Castel Volturno, in Località Centore, in occasione della Festa del l’albero, sono stati piantati i primi alberi sui terreni confiscati al boss Michele Zaza. Nel corso della manifestazione è stata presentata una delibera della Giunta Regionale che prevedeva lo stanziamento di fondi PAR FAS, destinati all’implementazione delle attività per il recupero produttivo dei terreni confiscati alla camorra.
Il 9 dicembre la Fondazione ha organizzato il primo seminario sul riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Al convegno, che si è focalizzato sull’esperienza in merito del Comune di Napoli, sono interve nuti i più autorevoli esperti della Magistratura, del mondo dell’associazionismo e degli Enti locali
Il 26 novembre si è tenuto un confronto sul tema dell’emendamento sulla vendita dei beni confiscati, tra rappresentanti della Fondazione, di Libera, della magistratura, delle associazioni antiracket, delle organizzazioni sindacali e dei familiari delle vittime. Una delegazione di familiari delle vittime della criminalità ha incontrato il presidente della Camera dei deputati, per sensibilizzarlo sul l’emendamento di cui sopra
Il 30 novembre si è tenuto un confronto sul tema dell’emendamento sulla vendita dei beni confiscati con i parlamentari campani.
22 dicembre è stato firmato un protocollo d’in tesa tra la Regione Campania ed il Ministero del Lavoro sul riutilizzo dei beni confiscati.
La Fondazione è uno dei partner della Seconda edizione del Master universitario di primo livello in ‘Valorizzazione e gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’, organizzato dall’Università del Sannio.






