di Rosa Rodi Falanga - 4 Marzo 2010

Approvato in consiglio comunale lo statuto dell’associazione Onore Comune, un patto anticamorra tra tutti i Comuni della provincia di Napoli. Un nome provocatorio, che riporta alla mente il concetto di onorabilità utilizzato impropriamente dai cosiddetti “uomini d’onore”, per un progetto che intende promuovere strumenti attivi di contrasto all’attività camorristica in tutte le sue sfaccettature.

La sede dell’associazione sarà a Castellammare in quanto comune capofila, nell’appartamento di Santa Caterina, uno dei beni confiscati alla camorra. Alla Regione, il compito di distribuire gli inviti per aderire al progetto dopo che, circa un anno fa, un’assemblea tra sindaci aveva scritto e firmato lo statuto che impegna le amministrazioni a sostenere insieme iniziative di contrasto alla criminalità organizzata. Iniziative che promuoveranno strumenti attivi di lotta alla camorra: per il riutilizzo ai fini sociali dei beni confiscati ai clan, per campagne di sensibilizzazione ed educazione nelle scuole, per il sostegno alle associazioni anti usura e racket.

Hanno già dato la loro adesione la città di Napoli e la Provincia e numerosi comuni tra cui Portici, Ercolano, Gragnano, Pompei e Torre Annunziata.

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