Rievocazioni storiche e premiazioni nel fitto programma della manifestazione
di Roberta Alfano - 9 Febbraio 2010

S. Antonio Abate, feste per l’anniversario del Comune

Ottantesimo anniversario dell’autonomia amministrativa del Comune di Sant’Antonio Abate, che risale al 1929, quando il comune venne dichiarato autonomo dal confinante comune di Lettere e 85° anniversario dell’istituzione del Comune, che risale invece al 1925. E’ la doppia ricorrenza festeggiata all’inizio del nuovo anno dall’amministrazione Varone. Una serie di progetti quelli previsti per solennizzare le ricorrenze.

Tra le iniziative realizzate il 3 gennaio scorso presso il ristorante “Maristella” è stato presentato un calendario celebrativo curato dai due storici di Sant’Antonio Abate il professore Gerardo Sorrentino e il professor Giovanni Alfano. Il calendario del 2010 si sviluppa su un tema specifico su cui i due studiosi hanno focalizzato la loro attenzione: le contrade più antiche della comunità abatese, intorno alle quali poi nell’arco di poco più di un ottantennio si è sviluppata l’attuale cittadina posta ai piedi dei Monti Lattari. Un minuzioso lavoro arricchito da foto risalenti sin agli anni Trenta, che mostrano il volto del paese ai suoi albori, insieme ad apposite didascalie che forniscono una  serie di notizie storiche relative alle origini dei  cosiddetti “primi borghi” abatesi. Ogni pagina è  poi impreziosita da curiosità locali o rarità culinarie  tipiche del posto.

Le celebrazioni dell’evento, a cui hanno  preso parte il primo cittadino, gli amministratori  locali e numerosi cittadini sono proseguite  con la consegna di una pergamena ai circa trecento  anziani abatesi nati a Lettere e a Sant’Antonio Abate negli anni precedenti al 1930. Un tributo fortemente voluto dal sindaco Varone e dagli attuali amministratori nei confronti di coloro che, come recita il testo della pergamena, “attraverso le difficoltà e le privazioni sofferte ai primordi della vita amministrativa, hanno portato oggi il paese ai traguardi di benessere e di prosperità con palese beneficio dei figli e dei discendenti”. Commossi nel ricevere il gradito omaggio, gli anziani che rappresentano la memoria storica del paese, hanno letto con grande emozione il contenuto del messaggio loro dedicato. “Sant’Antonio Abate iniziava a crescere nella sua autonomia, affrancandosi dalla dipendenza che aveva reso gli abatesi cittadini subalterni.

Voi, piccoli protagonisti, spettatori di eventi epocali, di vicende lieti e talora tristi, avete esultato con l’ingenuità di un’età che non ritorna.”

La manifestazione è proseguita poi con la consegna di una medaglia celebrativa a tutti gli attuali amministratori (consiglieri ed assessori), agli ex sindaci e ai familiari degli ex primi cittadini non più viventi. A conclusione dell’evento è stata presentata l’intervista al primo sindaco di Sant’Antonio Abate, l’avvocato Zaccaria Sansone, realizzata nel novembre scorso dell’associazione Art & Joy durante un’apposita visita nella città di New York, dove oggi risiede l’illustre novantenne emigrante abatese che fu il primo eletto democraticamente alla carica di sindaco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’istituzione della Repubblica Italiana.

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