di Nadia Labriola - 9 Febbraio 2010

L’idea era spuntata fuori qualche anno fa. C’è voluto un po’ di tempo e tanta, tanta fatica, ma alla fine quella semplice idea sta per divenire realtà grazie all’impegno dell’amministrazione comunale ma anche grazie alla partecipazione della gente. I residenti della zona di Croce del Lagno - una zona difficile, dove il degrado è purtroppo per certi versi ancora qualcosa di tangibile - sono stati coinvolti, ascoltati, interrogati. La domanda? Semplice: c’è bisogno, qui, di un centro sociale per ragazzi a rischio e per anziani? Ebbene, la risposta è arrivata, ed è arrivata prepotente. Dal sì pronunciato dai residenti è partito tutto quanto il resto, e a breve verranno anche avviati i lavori per la realizzazione del centro.

Portici, dunque, si apre sempre di più al sociale. E stavolta lo fa puntando proprio sul recupero della periferia: partiranno infatti tra qualche giorno i lavori per la realizzazione del nuovo centro sociale in via Lagno. I lavori partono adesso, dopo che il Comune di Portici ha, nei giorni scorsi, affidato l’appalto dei lavori a una delle ditte che hanno partecipato al bando: a sbaragliare le 103 concorrenti è stata la ditta Edil Domus con sede a Giugliano.

Il centro sociale di prossima realizzazione sarà destinato in particolare ad attività per il recupero dei minori e il sostegno ad anziani e bambini in una zona della città spesso teatro di piccoli e grandi episodi di microcriminalità. Dunque questa nuova progettazione rappresenta il tentativo di creare un’alternativa concreta alle illegalità che ogni città del Vesuviano, dove di più, dove di meno, porta dentro di sé. O meglio, rappresenta uno dei tentativi, visto che appena due anni fa, a pochi metri dallo stabile che ospiterà il centro sociale, furono inaugurati alcuni uffici della polizia municipale, segno della volontà da parte dell’amministrazione di essere presente in un’area periferica a rischio.

“La realizzazione di questa struttura - spiega soddisfatto l’assessore alle Politiche Sociali, Vincenzo Arciello - rappresenta per noi una sfida, e in particolare l’avvio dei lavori rappresenta per noi una piccola, grande vittoria. L’amministrazione comunale ha particolarmente spinto per l’avvio di questo progetto proprio perché andrà ad insistere su un territorio particolarmente difficile, dove però c’è l’esigenza degli stessi residenti a uscire da questo empasse. È proprio grazie alla loro volontà che l’amministrazione, e le idee e i progetti di legalità della giunta, può operare per realizzare questo nuovo monumento della legalità”.

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