di Nunzioclaudio Belcampo - 9 Febbraio 2010

POMPEI - Un museo civico a Palazzo De Fusco

La città di Pompei è meta, ogni anno, di oltre cinque milioni di turisti. Un flusso enorme di turisti che dovrebbero rappresentare una fonte di economia e di ricchezza senza eguali. Ma quale ricaduta reale si registra nella sfera economica di una delle città alle falde del Vesuvio più conosciute al mondo? Indubbiamente scarsa. Uno degli obiettivi rincorsi negli anni è stato quello di riuscire a trattenere nella ‘città nuova’ i turisti che lasciano la ‘città vecchia’ combattendo il peculiare turismo ‘mordi e fuggi’ che da sempre caratterizza la città pompeiana. La soluzione, come sempre, si dovrebbe ricercare in un felice connubio di intenti tra l’attività dirigenziale dell’amministrazione pubblica e quella imprenditoriale del settore privato. Bisogna offrire nuove infrastrutture, così come si necessita degli investimenti dei privati in strutture ricettive. A tutt’oggi la città non supera i mille posti letto e le opportunità di svago, sia ludiche sia culturali, sono assolutamente insufficienti o del tutto assenti. Tra le iniziative che hanno preso vita di certo riscuote grande interesse la volontà dell’amministrazione comunale di destinare il secondo piano dello storico Palazzo de Fusco a museo civico che racconti della Pompei antica ma anche di quella nuova, offrendo nuove e diverse prospettive per apprezzarle ed amarle. Il nuovo museo occuperà diverse stanze, ognuna con un tema ben preciso e distinto dagli altri. Pompei nella letteratura, nel cinema, nella storia. Una stanza sarà dedicata alla letteratura del viaggio, raccontando del rapporto della città con Sigmund Freud, col teatro, con la letteratura europea e quella italiana.

Un’altra stanza racconterà di Pompei attraverso le immagini appartenenti al mondo del cinema e della televisione; un’altra parte del museo sarà testimonianza dei pellegrinaggi dei Papi che hanno benedetto la città con la loro presenza immortalando i discorsi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Un museo che racconti di Pompei protagonista: ‘Pompei e il Gran Tour’.

Un’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura coordinato dall’assessore Pasquale Sabatino, che vede soddisfatto il primo cittadino, Claudio D’Alessio: “Nell’Italia del Gran Tour la Campania, con le sue bellezze naturali ed i suoi siti archeologici, è andata sempre più acquistando un ruolo centrale e Pompei ne è diventato punto di riferimento. La città moderna fonda la sua economia sul turismo culturale che richiede di esser rilanciato attraverso investimenti strutturali capaci di attrarre l’interesse dei tanti visitatori che ogni giorno si recano nell’area archeologica. Da qui l’idea del Museo Civico. Uno strumento che attragga i tanti visitatori raccontando di altri prestigiosi visitatori”.

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