Diventerà un centro di aggregazione culturale con finalità turistiche
di Luigi Malafronte - 9 Febbraio 2010

L’idea di recupero e della trasformazione della Chiesa medievale di Pino e del borgo circostante in un centro di aggregazione culturale con finalità turistiche è stata presentata nell’ambito dei Progetti Integrati Rurali per le Aree Protette.

Le risorse finanziarie destinate ai PIRAP dal PSR 2007-2013 Regione Campania ammontano ad Euro 107.580.000. L’ambito di applicazione sono le aree parco e tale requisito ha fatto sì che la scelta ricadesse sull’area di Pino.

Infatti il monte Pino rientra totalmente nei confini del Parco regionale de Monti Lattari e il progetto di riqualificazione del castrum risponde al tema portante emerso dal tavolo di lavoro della comunità del parco Monti Lattari ossia ambiente e miglioramento della qualità di vita nelle aree protette.

Firmatari del protocollo d’intesa che ha reso possibile l’avvio della progettazione sono la Comunità Montana Monti Lattari, il Comune di Pimonte e la Curia- Arcidiocesi di Castellammare di Stabia e Sorrento.

Un brillante esempio di cooperazione tra enti ed istituzioni operanti sul territorio uniti per un importante obiettivo: ridare una funzione sociale ad un monumento che, dopo il restauro effettuato con i fondi CIPE pochi anni fa, rischiava di tornare all’oblio da cui era stato salvato.

Grazie all’impegno del Vicepresidente della Comunità Parco Anna Ospizio nonché consigliere comunale di Pimonte e alla collaborazione della famiglia Sabatino, proprietaria dell’area in questione, è stata avanzata la proposta per la creazione di un centro che ospiterà al suo interno un infopoint turistico per gli escursionisti ed i visitatori del Parco Monti Lattari e una biblioteca tematica.

Coinvolti nel progetto anche le scuole e il consorzio di cooperative Proodos a sottolineare la funzione sociale del recupero di un bene culturale di cui si hanno notizie documentate già nel X secolo.

Nel rispetto del principio di complementarietà progettuale, un altro intervento è previsto per rendere maggiormente fruibile quest’area strategica.

La messa in sicurezza e la sistemazione del sentiero Zappino che sarà trasformato in un percorso ginnico e con aree sosta adatte anche ai ragazzi in età scolastica.

Entrambi i progetti hanno dovuto competere con altre proposte considerando che sono arrivate al parco dei Monti Lattari manifestazioni d’interesse per un importo superiore a quello destinato per le misure in questione.

Ma i due progetti presentati dal Comune di Pimonte hanno risposto pienamente ai criteri di valutazione utilizzati per la selezione ottenendo per il centro di aggregazione culturale un punteggio pari a 90/100.

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