Manifestazioni ed eventi culturali per contrastare insieme le forme di criminalità
di Rosa Rodi Falanga - 9 Febbraio 2010

Lavorare con i giovani, la sfida della Regione

Parlare ai giovani di lotta alla camorra, legalità, bullismo, clandestinità e immigrazione. Avvicinarsi a temi di scottante attualità attraverso spettacoli, mostre, pubblicazioni e laboratori pensati per i ragazzi delle scuole campane. Questo è “Teatri della legalità”, un progetto promosso nell’ambito di “Scuole Aperte” da Corrado Gabriele, Assessore al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania, per la direzione artistica di Mario Gelardi ed il coordinamento organizzativo di Luigi Marsano de “I Teatrini”, per il terzo anno consecutivo. Le rappresentazioni, proposte da novembre scorso, fino a maggio 2010, impegnano 65 compagnie teatrali per circa 170 repliche e più di 300 persone tra attori, registi ed operatori delle istituzioni, della scuola e dello spettacolo. Tutta l’attività si realizza attraverso una rete tra più di 20 amministrazioni comunali della regione.

Per questa terza edizione,si è puntato a dare spazio alle famiglie degli alunni, organizzando spettacoli fuori dall’orario canonico scolastico; a cercare di creare delle Case dei Teatri della Legalità, almeno una in ogni provincia, in cui un gruppo di artisti possa operare e confrontarsi con la comunità.

Oltre agli spettacoli teatrali di autori noti, la rassegna prevede una novità. 18 sono gli scrittori napoletani a cui è stato chiesto di raccontare il presente, in un progetto inedito studiato appositamente per i Teatri della Legalità.

L’illegalità vive, cresce e si moltiplica nel silenzio, nella disinformazione, nella rassegnazione. Il teatro è uno strumento utile per avviare le nuove generazioni a nuovi percorsi formativi e culturali, per creare, insieme a loro una positiva attività di contrasto alla criminalità.

Il progetto nasce e cresce per essere uno spunto di riflessione per i ragazzi e gli insegnanti, un modo per stimolare dibattiti e domande, ma anche una possibilità di avvicinare i ragazzi al teatro.

Per questo è previsto che la rassegna si concluda con I Teatri della Legalità fatto a scuola. Perché i giovani possano ancora di più essere protagonisti della scena, costruendo attraverso le loro stesse parole, i loro gesti un consapevole impegno civile a cui il Teatro saprà dare forma.

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