Il Sistema Informativo Territoriale è consultabile sul sito web di Tess
di Novella Maiello - 9 Febbraio 2010

La costa vesuviana a portata di mouse con il Sit

Il Sistema Informativo Territoriale (Sit) è un sistema informativo computerizzato che permette l’acquisizione, la registrazione, l’analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici geo-referenziati. Dati spaziali capaci di associarea ciascun elemento geografico una o più descrizioni e che si rendono disponibili nel momento in cui sono richiesti a chi ne ha la necessità per svolgere una qualsivoglia attività; informazioni scaricabili e fruibili o sul computer o sul navigatore satellitare.

Tess Costa del Vesuvio ha pubblicato nel corso degli ultimi anni numerose guide e cd-Rom multimediali turistico culturali.

Del mese di dicembre 2009 l’ultimo prodotto editoriale: la guida turistica bilingue “Il Vesuvio e la sua Costa”, una sorta di tascabile per conoscere la costa vesuviana, un vademecum completo di informazioni, testi, fotografie, curiosità sugli usi e i costumi, le tradizioni, gli eventi, i prodotti tipici.

La guida è disponibile in forma gratuita presso gli Infopoint dell’EPT di Napoli (Piazza dei Martiri, Piazza del Gesù, via San Carlo, binari 5 e 6 della stazione Garibaldi) e gli Informagiovani, gli URP e le Biblioteche dei 16 comuni di competenza territoriale di Tess Costa del Vesuvio: Boscoreale, Boscotrecase, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Pimonte, Pompei, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Torre Annunziata, Trecase, Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco.

Oltre il supporto cartaceo si è inteso integrare la guida e dotare il territorio anche di una “guida informatica” o meglio di un SIT. Entrare nel SIT Tess Costa del Vesuvio è semplice, basta collegarsi al sito www.tesscdv.it , cliccare sulla finestra Punti SIT e scegliere tra le quattro categorie: cultura, ricettività, natura, pubblica utilità.

A ciascuna categoria è assegnato un colore: rosso per la cultura (siti archeologici, musei, ville, luoghi della fede, scienza e cultura, arte ed architettura); arancio per la ricettività (alberghi, B&B, ristoranti); verde per la natura (Parchi, terme, zone paesaggistiche); bianco per la pubblica utilità (Farmacie, Bancomat, Uffici Postali, Carabinieri, etc.).

I dati geo-referenziati visionabili sul sito sono in costante crescita grazie anche alle segnalazioni degli utenti, infatti oltre ad avere la possibilità di scaricare la guida “Il Vesuvio e la sua Costa” l’utente che si collega può segnalare tramite l’apposito form i punti di interesse o attività commerciali non geo-referenziati. Sarà cura di Tess inserirli dopo averne verificato la veridicità.

Da non trascurare inoltre la possibilità di scaricare il file sul proprio navigatore satellitare TomTom o Garmin che riporterà perfino la pagina di riferimento alla guida cartacea.

Il SIT si integra perfettamente con il lavoro pubblicato sulla guida sopracitata e per taluni versi la completa e la arricchisce fornendo una visione più ampia del territorio. Se il supporto cartaceo pone dei limiti di spazio il digitale garantisce la totalità delle informazioni.

Se nella guida, ad esempio, sono segnalate solo le chiese di maggiore interesse artistico culturale, il SIT ospita e geo-referenzia tutte le chiese presenti sul territorio.

Inoltre il SIT è in costante aggiornamento, una fotografia della realtà in progress.

Ad oggi sono stati censiti più di 500 tra ristoranti, pizzerie, pub; 150 alberghi; 50 agriturismi e B&B; 300 bar; 100 chiese; 26 musei; 150 tra ville vesuviane e palazzi storici; 128 distributori di benzina; 159 farmacie; 93 sportelli bancomat; 34 uffici postali.

Un’analisi approfondita volta a valorizzare e promuovere anche i siti e le attività minori oltre che i piccoli comuni. Il SIT e la guida accompagnano il visitatore alla scoperta del territorio vesuviano costiero nella sua totalità, mostrando sia i luoghi di maggior interesse e rinomanza che i piccoli attrattori.

Accanto al Santuario di Pompei esistono chiese a Trecase, Casola di Napoli, Boscotrecase, Lettere, Pimonte che custodiscono tesori inestimabili e sconosciuti a molti. Oltre le lavorazione tipiche del corallo  e della pietra lavica l’area vanta nel boschese un’antica lavorazione artigianale delle botti di notevole fattura, a Torre Annunziata sopravvive seppur in piccoli numeri una preziosa lavorazione dei pupi, etc. etc.

Di tesori da scoprire ce ne sono tanti e il SIT rappresenta un punto di forza per l’intera area, utile al turista quanto al cittadino pronto ad accogliere un nuovo modo di orientarsi ed informarsi sul territorio.

Sia il SIT che la Guida nascono da un progetto comune con la Regione Campania ed è per questo che non è un caso se entrambi gli strumenti rispondono alle esigenze messe in campo dalla politica regionale di sviluppo turistico.

Sono entrambe azioni volte all’innalzamento della qualità dei servizi al turista tra cui la diffusione di innovazioni tecnologiche informatiche volte a promuovere l’offerta in rete.

Ma a mio parere ciò che rende interessante il lavoro svolto è la praticabilità degli strumenti, gratuiti, di facile accesso e agevolmente consultabili, volti a fornire informazioni veloci, utili, interessanti.

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