di Novella Maiello - 9 Febbraio 2010

La Campania punta sul Sistema Turistico Vesuviano

La nuova politica di coesione europea si articola attorno a tre obiettivi:
convergenza;
competitività regionale e occupazionale;
cooperazione territoriale europea.

Sinergicamente la politica di sviluppo turistico, programmata dalla Regione Campania e che interessa la stessa area vesuviana costiera, punta alla crescita del comparto attraverso il perseguimento e il raggiungimento di altrettanti tre obiettivi: migliorare la qualità dei servizi turistici offerti e investire nella formazione e la specializzazione delle figure professionali; stimolare la nascita di nuove attività imprenditoriali, migliorare quelle esistenti e investire nella riqualificazione urbana ed infrastrutturale; individuare nuovi mercati di riferimento e scegliere dei paesi partner con i quali siglare accordi di cooperazione e scambio di buone pratiche nel settore turismo e ricettività, nonchè ideare nuovi pacchetti turistici al fine di interessare maggiormente buyer stranieri e tour operator a investire nell’area.

Queste strategie di intervento sono in linea e complementari con: il QSN 2007-2013 - Quadro Strategico Nazionale, documento di programmazione elaborato dal Governo, dalle Regioni del Mezzogiorno e dalla Regione Campania che delinea il piano di sviluppo e le risorse finanziarie per perseguirlo; il POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza; il POR Campania FESR 2007-2013 che si articola in sette Assi prioritari di intervento che a loro volta si declinano in obiettivi specifici e obiettivi operativi.

In particolare l’Asse 1 “Sostenibilità ambientale e attrattività culturale e turistica” persegue lo scopo di incentivare il connubio tra la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale e la crescita economica derivante dallo sviluppo di attività turistiche e culturali.

Si vuole diversificare l’offerta turistica e rivalutare le risorse caratterizzanti i sistemi minori, al fine di attrarre flussi turistici durante l’intero anno solare e equilibrare la dicotomia esistente tra l’area metropolitana, le zone interne e le zone costiere appunto.

Per perseguire le strategie delineate dall’Asse 1 sono stati individuati quattro obiettivi specifici.

Tra questi l’1.d - Sistema Turistico è finalizzato a valorizzare il sistema turistico regionale, attraverso la messa in rete dell’offerta e il suo adeguamento alle specifiche esigenze della domanda nazionale ed internazionale nonché puntando alla qualificazione dei servizi turistici in un’ottica di sistema.

L’obiettivo è promuovere la destination “Campania” sui mercati nazionale ed internazionale favorendo la destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi.

L’obiettivo specifico 1.d prevede a sua volta quattro obiettivi operativi.

Con Deliberazione n. 1371 la Regione Campania ha approvato le linee di indirizzo per l’attuazione delle attività afferenti agli obiettivi operativi 1.9 Beni e siti culturali, 1.11 destinazione Campania, 1.12 Promuovere la conoscenza della Campania, definendone la dotazione finanziaria in M 295.

Le Linee citate oltre ad essere alla base delle modalità di selezione degli interventi che attueranno le linee programmatiche degli assessorati al Turismo e ai Beni Culturali sono volte a rafforzare l’intersettorialità strategica tra i vari obiettivi operativi.

L’Obiettivo Specifico 1.d dell’Asse I ed i tre obiettivi operativi 1.9, 1.11, 1.12 con le singole attività che ciascuno di essi prevede rappresentano una strategia intersettoriale volta a creare un unico modello di sviluppo in grado di recuperare problematiche tanto sociali che ambientali, nonché di valorizzare le risorse endogene del territorio considerato.

Si punta alla costruzione di un programma regionale unitario di eventi e interventi, articolato per diverse categorie e target di destinatari, atto a garantire la concertazione degli interventi, il recupero della competitività, la destagionalizzazione turistica.

La programmazione 2007-2013 prevede rispetto al passato una maggior raccordo delle azioni con la programmazione locale e una più attenta integrazione delle politiche finalizzate alla valorizzazione delle risorse naturali e dei Beni Culturali attraverso la realizzazione di azioni di marketing territoriale in grado di richiamare i flussi provenienti dai bacini turistici tradizionali e di creare e sviluppare flussi inediti ed alternativi (I 6 viaggi, Le Quattro Stagioni, partecipazione a fiere, mostre di settore, press tour, etc.), utilizzando le attività di direct marketing e cioè le tecnologie informatiche, audiovisive e multimediali (web marketing, emailmarketing, mappe, guide tematiche, etc.), attuando azioni di co-marketing (un esempio significativo ne è il bando pubblicato sul BURC n. 77 del 21/12/2009 finalizzato a partnership destinate all’incoming dai mercati tedesco, britannico, scandinavo, iberico, francese) e di merchandising, ideando campagne di comunicazione, promozione e marketing della “destination Campania”.

La volontà regionale è quella di recuperare, restaurare e valorizzare i beni culturali, qualificare, diversificare e sviluppare l’offerta turistica con particolare riguardo ai prodotti sotto-utilizzati, al riequilibrio tra le zone interne e quelle costiere e allo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione integrata delle risorse che risulti coerente e sinergica con la riqualificazione infrastrutturale turistica.

Articoli correlati