Raccolti circa cinquecento questionari sull’andamento dei prezzi
di Gennaro Biondi - 9 Febbraio 2010

“Costo della Vita”, partita la prima fase del progetto

L’indice dei prezzi al consumo è una misura statistica formata dalla media dei prezzi ponderati tramite uno specifico “paniere” (elenco) di beni e servizi formato da oltre 500 prodotti e ha come riferimento le abitudini di acquisto di un consumatore medio. Esso, in sostanza, misura l’andamento generale dei prezzi, cioè il costo della vita in un periodo determinato. La rilevazione dei dati è unica e viene effettuata territorialmente dagli uffici di statistica dei comuni capoluoghi di provincia e, centralmente, dall’ISTAT (Istituto di Statistica) per i beni e servizi che hanno un prezzo uguale nell’intero Paese. Ma nonostante l’annuale aggiornamento del paniere, numerose sono le critiche mosse al metodo ISTAT in quanto la misurazione del costo della vita si basa su parametri poco rappresentativi delle singole realtà territoriali. Un esempio è dato dal fatto che nel “paniere” nazionale rientrano gli asparagi e il caviale e non le alici e le verdure nostrane, il che induce a giudizi e valutazioni che hanno un senso a scala nazionale ma rischiano di apparire estranee alla realtà effettiva di specifici territori con conseguenze anche nella predisposizione di specifiche politiche locali a sostegno dei consumi o per combattere l’inflazione. Partendo da tali considerazioni, la TESS ha ritenuto opportuno avviare un esperimento di territorializzazione del costo della vita in quanto la grande crisi che ha colpito l’intero Paese sta producendo conseguenze diverse nelle sue diverse realtà socioeconomiche. D’altra parte, la forte concentrazione demografica dell’area, nell’ordine di oltre 520.000 abitanti, si pone come un campo ideale di sperimentazione di una metodologia statistica che tiene conto delle specificità del contesto locale. E’ nato così il progetto “CO.VI.” ovvero un’indagine sui consumi delle famiglie in tutti i comuni dell’area TESS, affidata ad un gruppo di esperti e di studiosi della materia. Al momento la ricerca, di cui già abbiamo dato notizia in fase di avvio, ha brillantemente superato il primo step rappresentato dalla distribuzione e raccolta dei 502 questionari ad un campione di famiglie selezionate in maniera scientificamente corretta in tutti i comuni dell’area. Sul questionario, meglio definito “il diario degli acquisti”, gli intervistati hanno annotato per 7 giorni la spesa quotidiana sia dei prodotti alimentari che degli articoli e servizi correnti. La numerosità dei rispondenti, pari ad oltre il 90% delle famiglie selezionate, già di per sé rappresenta un ottimo risultato (in quanto il grado di significatività raggiunto è il doppio di quello richiesto dall’ISTAT) e indica un’ampia partecipazione a sua volta traducibile in una diffusa coscienza civica della popolazione. Nelle interviste finali i referenti delle singole famiglie hanno potuto anche esprimere i loro giudizi e le loro impressioni circa l’andamento dei prezzi e le modifiche che la crisi ha indotto a scala locale e di singola unità di spesa (ovvero la famiglia).

La seconda fase della ricerca, in fase di realizzazione, prevede la costruzione di  specifici indici e l’individuazione di problematiche in viadi consolidamento o emergenti, il che offrirà tutta una serie di indicazioni non solo sull’andamento effettivo del costo della vita nell’area oggetto di studio e sugli scostamenti rispetto ai valori nazionali, ma anche con riferimento alle misure eventualmente da predisporre a scala comunale per combattere concretamente la crisi e per ottimizzare i consumi e la spesa familiare.

Nel complesso la sperimentazione voluta dalla TESS sembra molto bene avviata ed i risultati attesi vanno nella direzione di una maggiore conoscenza ed informazione del territorio in un momento in cui si sta avviando nell’area una grande fase di “transizione” da un modello di sviluppo socio-economico di tipo tradizionale ad uno che ha accettato fino in fondo la sfida della modernizzazione. Per un futuro migliore della grande comunità vesuviana.

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