di Ciro Borriello - 25 Gennaio 2010

Lo sviluppo di Torre del Greco e della costa vesuviana passa attraverso la realizzazione di reti che valorizzino le ricchezze del territorio. In questa ottica oltre a creare ed esigere maggiori servizi e tecnologie dagli enti sovracomunali per un ulteriore sviluppo infrastutturale, è indispensabile risolvere in primis la questione dell’inquinamento del golfo di Napoli. Una problematica, quest’ultima, che coinvolge diversi comuni, in particolare Torre del Greco.

Una gravissima questione che si trascina da circa 30 anni. Risanare il nostro mare significa rimettere in moto una economia che di sicuro rilancerebbe non solo a livello nazionale, ma internazionale l’afflusso di turisti.
Mi riferisco al coinvolgimento dell’area portuale e dei tantissimi ristoratori, albergatori, gestori dei lidi e delle molteplici attività commerciali presenti lungo la costa.
È inaudito che ancora oggi le istituzioni sovracomunali competenti persistano nel non offrire attenzione ad una collettività così numerosa come quella torrese e dei comuni viciniori.
È adesso il momento di essere concreti per voltare pagina, ridare vita all’economia, ad un mare e ad un litorale che sono tra i più belli e i più estesi dell’intera costa vesuviana.

Con questi propositi, con una ricca e articolata offerta promozionale turistica, in cui grazie alla fattiva sinergia dei molteplici soggetti istituzionali pubblici e anche privati sarà possibile “fare sistema” a favore del pubblico bene. Inoltre, altro punto importante, volto al rilancio della nostra fascia costiera, è creare una sorta di lunga promenade archeologica. Un attraversamento, una sorta di neo grand tour, tanto caro ai famosi viaggiatori ed intellettuali francesi, tedeschi e inglesi che, nell’epoca dei Lumi, partivano da Napoli per attraversare tutti i comuni vesuviani.

Allora gli artisti, i pittori, i philosophes ammiravano tantissimo il nostro territorio, l’archeologia, il mare, la campagna, il Vesuvio. Noi dobbiamo ridare vitalità a queste ricchezze, esaltare e far apprezzare, svelare e far conoscere le nostre perle paesaggistiche, archeologiche, artistiche e culturali. Torre del Greco, città con una altissima densità di abitanti intende muoversi lungo questo solco programmatico, auspicando che negli accordi di reciprocità con gli altri Comuni siano opportunamente condivisi tali indirizzi. A mio avviso il nostro futuro sociale, economico e culturale si gioca su questi aspetti. Pertanto, fare sistema, cioè organizzare un percorso condiviso, destinato soprattutto al mondo del turismo nazionale e internazionale è fondamentale. Solo con la realizzazione e la singolare offerta di questi valori e delle tipiche produzioni di ogni territorio con le proprie peculiarità, che vanno dall’archeologia all’arte, dall’architettura ai musei, dalle settecentesche Ville alle preziosissime chiese, dalle biblioteche ai parchi fino ai molteplici produttori di corallo e di oreficeria, di floricoltori e agricoltori, nonché ai tantissimi ristoratori, pasticceri e ospitali albergatori sarà possibile ottenere una felice ripresa economica, culturale  e sociale a beneficio dell’intera collettività vesuviana. Strategie di sviluppo assolutamente da promuovere come punto di svolta per tradurre in concretezza speranze, progettualità e aspettative per il prossimo futuro delle nostre amate città.

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