di Giuseppe Caiazzo - 25 Gennaio 2010

Il capodanno 2010 vede al giro di boal’amministrazione guidata dal sindaco Giosuè Starita.
Passata le festività natalizie, per la verità un po’ sottotono per gli strascichi della crisi economica e perché i cittadini hanno continuato, in larga parte a preferire per lo shopping natalizio le strade forse più luccicanti dei paesi viciniori, si riprende l’attività di routine.
I segnali di un ritorno alla “normalità” di Torre Annunziata appaiono evidenti ad ogni angolo di strada.
I nuovi e ampi marciapiedi, la nuova illuminazione, gli incroci davanti ai vicoli prima presidiati da pusher e oggi sostituiti, seppur in maniera artigianale, da bancarelle e tavolini.
Piccoli segnali di un tessuto sociale che, distrutto dalle crisi industriale prima e dal proliferare dell’illegalità poi,  cerca di rilanciarsi impegnandosi in quelle attività di terziario e d’artigianato che hanno rappresentato in passato la forza economica della città.
In aiuto a queste nascenti realtà le iniziative attivate dall’attuale amministrazione.
La politica che per anni aveva boicottato la piccola e media imprenditoria, ritenendola non portatrice di voti e preferendo ad essa l’industrializzazione pesante  e le clientele, ha voltato pagina.
Oggi grazie alla lungimiranza di un gruppo rinnovato che ha come punto di riferimento il sindaco Starita ha invertito la rotta.
Ne sono segnali significativi quello della attuazione della Zona franca urbana (ricordiamo zona nella quale si è esenti da ogni tipo di tassa per un quinquennio e con rilevanti agevolazioni per altri 7 anni) per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese, lo stanziamento di fondi per la ristrutturazione delle facciate degli esercizi commerciali, ultimo dei provvedimenti messi in campo dall’assessorato alle attività produttive, il patrocinio e sostegno ad attività turistico-sociali che servono da attrattori non solo di immagine ma anche di risorse economiche. E così, seppur lentamente, la città sta cambiando pelle.
Sta ritornando ad essere quel caleidoscopio di iniziative che hanno connotato e dato lustro a Torre Annunziata nello scorso secolo.
Le persone che gia sono riuscite a cogliere tale cambiamento, hanno ripreso il gusto di percorrere le vie della città, la forza d’animo per partecipare alle iniziative contro la camorra, a fare acquisti nei negozi, a fare capannello fuori e dentro ai bar.
Si  inizia a non più temere di percorrere strade e stradine ormai controllate dalle forze dell’ordine.
Quest’anno si riparte con un rinfrancato spirito di iniziativa ben consci delle difficoltà che attendono per fronteggiare la grave crisi occupazionale, ma consapevoli che il lavoro prodotto in questa prima metà di legislatura a medio termine porterà grandi benefici.

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