Pompei: dopo il censimento degli animali, lanciata una campagna di adozione
di Nunzioclaudio Belcampo - 25 Gennaio 2010

Sono diversi i cani randagi che vivono tra le macerie della ex-città sepolta che nutrono un senso di proprietà delle varie zone e le difendono come proprio territorio. Purtroppo non sono stati pochi i casi di attacco ai turisti o ai lavoratori che svolgevano tranquillamente la propria attività o visita guidata. Alcuni di loro sono stati anche immortalati sui palchi accanto agli artisti che hanno nobilitato con la loro presenza le serate degli Scavi, basti ricordare come il premio Oscar, Roberto Benigni, per diverso tempo abbia dovuto dividere il proprio palco con un cane randagio. Si sono sempre ricercate soluzioni che tenessero come cardine fermo la salvaguardia degli animali. Tante proposte ma nulla di fatto. Fino ad oggi.

A novembre il commissario dell’area archeologica Marcello Fiori e la neo soprintendente Mariarosaria Salvatore hanno lanciato l’iniziativa “Cave Canem, adotta Meleagro” che sensibilizza l’opinione pubblica all’adozione dei cani randagi di Pompei.

Adottare vuol dire tutelarne la sua incolumità, migliorarne la qualità dell’esistenza, e al contempo far diminuire il numero dei cani che passeggiano tranquillamente tra le strade dell’antica Pompei.

L’iniziativa prende vita grazie anche alla collaborazione con le associazioni animaliste e in particolare di quelle dedicate agli amici a quattro zampe: Lav, Enpa, Lega nazionale per la difesa del cane. La prima fase ha previsto un censimento degli ‘animali ospiti’ con relativo microchip, collare, medaglietta di riconoscimento, il rilascio del passaporto europeo e la realizzazione di una biografia che descrive le abitudini e il carattere dell’animale affinché sia più semplice la sua conoscenza e più facile la sua adozione. Circa cinquanta i cani censiti ai quali sono stati affidati tutti nomi dell’antica cultura romana, alcuni di essi sono stati attribuiti riprendendo il nome del proprietario della casa ove il cane maggiormente staziona o circola. Così abbiamo: Meleagrus, Plautus, Licinia, Eumachia, Vesuvius e altri ancora.

Chi adotterà uno degli amici più fedeli dell’uomo avrà la possibilità di visitare per un’intera giornata gli scavi archeologici in modo del tutto gratuito. “Il progetto mira a tranquillizzare i turisti - afferma il commissario straordinario Fiore - che quando incrociano lungo il percorso un cane che ha il collare e la medaglietta si tranquillizzano comprendendo che non è pericoloso.
Il randagismo aveva dato un’immagine pessima del sito archeologico”.

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