Il paese “ha minor pregio ambientale”: condono per salvare i manufatti a rischio?
Il Tar della Campania “svincola” il territorio sammaritano dalla prescrizione ambientale e paesaggistica. Mentre la questione delle abbattimenti per gli abusivismo edilizio diventa sempre più drammatica in tutto il comprensorio dei comuni dei Monti Lattari, per S. Maria la Carità arriva la sentenza emessa dalla settima sezione del Tar Campania con la quale si chiarisce l’inesistenza sul territorio sammaritano del vincolo paesaggistico. La sentenza del Tar che si pronuncia a favore del ricorrente, un imprenditore agricolo di S. Maria la Carità, apre nuovi scenari per il comune sammaritano perché avrà l’effetto di sbloccare le istanze relative al terzo condono, la cui legge non prevede l’accoglimento di istanze su territori sottoposti a vincolo ambientale e paesaggistico. Il Comune di S. Maria la Carità è inserito nel Piano Urbanistico Territoriale della Penisola Sorrentina, legge regionale n.35/87, e individuato nella zonizzazione come “zona territoriale 7”, vale a dire “razionalizzazione insediativa a tutela delle risorse agricole”, ossia come zona di minor pregio ambientale e minor grado di tutela. Tuttavia, il decreto di vincolo del 28/03/85, non elenca il Comune di S. Maria la Carità fra quelli sottoposti a vincolo ed alla luce di ciò sono stati presentati da parte dei cittadini numerosi ricorsi al Tar Campania, aventi oggetto le richieste di condono ai sensi della legge 326/2003, avanzando la tesi che, non esistendo il vincolo paesaggistico, tali istanze possono essere accolte. Una tesi accolta dal Tar che ora renderà almeno “esaminabili” le pratiche, che, se fossero poi approvate, potrebbero salvare dalla demolizione molte delle abitazioni finite nel mirino della Procura Generale di Napoli presso la Corte d’Appello. La sentenza del Tribunale, ovviamente, è stata accolta positivamente dagli amministratori sammaritani, in particolare dal sindaco Francesco Cascone: “Finalmente è stata fatta chiarezza e giustizia su una questione che ha bloccato per tanti anni lo sviluppo del nostro Comune. Grazie a questa sentenza possono essere esaminate le pratiche relative al terzo condono e permettere di accogliere le istanze che lo permetteranno. Dobbiamo ringraziare soprattutto l’avvocato Alberto Vitale per l’immane lavoro svolto e di qualità eccellente, come dimostrato dalla sentenza. Questa sentenza pronunciata dal Tar di Napoli, permetterà a tutta S. Maria la Carità di avere nuove opportunità di sviluppo, non solo agricolo, ma anche infrastrutturale, urbanistico e commerciale, permettendo una crescita del nostro paese - per tanti anni limitata - e prospettando un futuro migliore per tutto il nostro Comune”.