Il territorio svela le sue ricchezze: dalla Reggia Borbonica all’antico Spolettificio
di Novella Maiello - 25 Gennaio 2010

Terminano qui i percorsi di visita alla scoperta della Costa del Vesuvio che segnalano una serie di musei, ville e giardini da “esplorare”. Musei botanici, mineralogici, zootecnici, entomologici, di meccanica agraria sono racchiusi nella prestigiosa struttura del Palazzo Reale di Portici, oggi sede della Facoltà di Agraria della Federico II.
Ammirare, imparando a riconoscere e apprezzare affascinati collezioni botaniche e entomologiche, minerali, rocce, fossili del Vesuvio, trattati scientifici. Passeggiando nella Reggia, oltre le rarissime piante dell’Orto Botanico, si ammirano squarci paesaggistici, elementi architettonici, affreschi che l’epoca borbonica ha lasciato fermi nel tempo. Quello che un tempo fu l’appartamento privato della Regina è oggi sede del Museum Herculanense ove viene illustrata la storia degli scavi archeologici con l’aiuto di tecniche multimediali e sono esposti opere e oggetti rinvenuti dagli scavi.
Tecniche multimediali composte da installazioni capaci di creare percorsi tattici, visivi e olfattivi sono gli strumenti utilizzati anche dal MAV di Ercolano. Entrando nel museo virtuale il visitatore si trova catapultato ai tempi delle antiche città romane della costa vesuviana.

I musei nell’area si susseguono e i temi sono i più svariati. Si va da Pietrarsa, museo ferroviario che accoglie locomotive, automotrici, carrozze passeggeri (tra cui spicca il salone del treno reale con uno splendido soffitto liberty) al museo delle carrozze presso la clinica Bianchi custode di ben 30 carrozze di fine ‘800 e inizio ‘900, al museo delle Armi di Torre Annunziata in cui sono esposte collezioni di armi prodotte a partire dal ‘700 dallo Spolettificio.
Tra i musei di matrice scientifica meritano una visita il museo vulcanologico dell’Osservatorio Vesuviano che vanta oltre le collezioni pittoriche e mineralogiche anche un’interessante biblioteca che raccoglie testi e riviste sulla storia della vulcanologia e geologia e il Museo Mineralogico vesuviano Cariati a Boscotrecase.
Tra quelli archeologici: l’Antiquarium nazionale di Boscoreale, il Museo Vesuviano Alfano e il Museo Gracco a Pompei a pochi metri da Villa dei Misteri.

Sarà ripetitivo ma passeggiando per la costa vesuviana si viene inevitabilmente colpiti da tanta straordinaria varietà di cose da vedere, da fare, da gustare. Turisticamente e culturalmente risponde ad ogni esigenza.
L’artigianato tipico del corallo, ad esempio vanta ben due musei sul corallo a Torre del Greco, quello dell’Istituto d’Arte e quello privato fondato da Basilio Liverino.
Pompei invece, oltre a essere associata agli Scavi, è sede del Museo del Santuario della Madonna del Rosario. E’ come se ogni città celebrasse le proprie peculiarità. Per esempio a Castellammare è possibile visitare nel Palazzetto dello Sport una Mostra fotografica permanente sulla storia dei cantieri navali, così come a Torre del Greco il museo del Mare intende tramandare in percorsi didattici la tradizione marinara alle nuove generazioni. Un territorio pieno di storia e tradizioni i cui musei ne sono espressione accanto a tesori architettonici, edifici, ville e regge sorte a partire dal ‘700 per volere dei Borbone e della nobiltà a loro seguito.

Tante, troppe per essere in questa sede menzionate, pertanto segnaleremo le più note, rimandando alla lettura della Guida una più ampia e approfondita conoscenza delle risorse culturali del territorio.
A San Giorgio a Cremano Villa Bruno centro culturale della città e sede del museo del vino e Villa Vannucchi sono due splendidi edifici settecenteschi riportati in auge grazie ai restauri eseguiti dal Comune.
A Portici oltre la Reggia è visitabile Villa Savonarola sede degli uffici e della Biblioteca comunali.
A Ercolano tra le famose Villa Campolieto e Villa Ruggiero aperte al pubblico e Villa Signorini e Villa Aprile private ma visitabili.
A Torre del Greco Villa delle Ginestre sede del museo Leopardiano, Villa Macrina che vanta una avanguardistica biblioteca dotata di un ingente patrimonio librario, tra i monumenti simbolo gli splendidi Molini Marzoli.
A Castellammare l’incantevole Reggia di Quisisana riaperta al pubblico recentemente dopo i lavori di restauro.
E poi un susseguirsi di palazzi e ville residenziali disseminate nei vari comuni per lo più visitabili solo dall’esterno.

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