di Alessandra Staiano - 25 Gennaio 2010

Villa Ersilia ritrova l’antico splendore e si candida a diventare la sede dell’Osservatorio delle Acque, luogo di studio e ricerca per tutelare e valorizzare questo prezioso e delicato patrimonio di Castellammare di Stabia. Nel parco delle Nuove Terme di Stabia, al Solaro, è stata inaugurata l’11 novembre la palazzina in stile liberty di inizio ‘900, che da anni aveva bisogno di un profondo restyling.

Il restauro, iniziato lo scorso anno, ha visto un investimento di circa 980.000 euro grazie al finanziamento della Regione Campania nell’ambito del progetto integrato Filiera Termale.
Riportata alla bellezza originaria e attrezzata con tutti gli impianti necessari, Villa Ersilia, di proprietà della Sint, è destinata ad ospitare l’Osservatorio delle Acque, così come stabilito dalla giunta municipale, che l’ha indicata come sede di un centro scientifico che abbia come compito la salvaguardia del bacino idrico-termale di Castellammare di Stabia. Gli studi promossi dall’Osservatorio delle Acque, da realizzare attraverso un laboratorio fisico-chimico, microbiologico, idrogeologico e geofisico, dovranno riguardare l’intero territorio dei monti Lattari, chiarire gli schemi di circolazione idrica sotterranea e monitorare le acque. I loro obiettivi riguardano la definizione e il mantenimento: della potenzialità e della portata delle sorgenti nel tempo, della quantità e della modalità di prelievo in relazione alle potenzialità del bacino, dell’andamento nel tempo della mineralizzazione e della qualità microbiologica e delle caratteristiche
terapeutiche delle acque.

A tagliare il nastro di Villa Ersilia è stato l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, insieme al sindaco Salvatore Vozza, all’amministratrice unica della Sint Anna Somma, all’amministratore unico delle Terme di Stabia Salvatore Iovieno e a Maurizio Apuzzo assessore alle Partecipate, Giovanni Spagnuolo assessore all’Ambiente, Pietro Di Napoli dirigente X settore del Comune di Castellammare di Stabia, Annarita Patriarca sindaco di Gragnano, Antonio Pentangelo sindaco di Lettere e Alfredo Rosalba sindaco di Casola.

L’inaugurazione di Villa Ersilia è stata un’occasione utile per confrontarsi sul patrimonio idrotermale della città e sugli strumenti necessari a salvaguardarlo e valorizzarlo, a partire dallo stesso Osservatorio e dal Parco Urbano delle Acque, lo strumento istituito dalla Regione Campania e cui il Comune di Castellammare ha aderito ad ottobre, così come vi hanno aderito i comuni di Gragnano, Lettere e Casola che ricadono nello stesso bacino idrografico.

Articoli correlati