di Roberta Alfano - 15 Novembre 2009

 

Una nuova associazione socio-culturale nasce nel territorio abatese. Iscritta nel registro delle associazioni comunale, “La luce” è stata fortemente voluta dalle famiglie con componenti disabili. Sono proprio le famiglie ad aver scelto, infatti, di aggregarsi in un’associazione che fosse interamente dedicata ai diversabili, nell’intento di garantire il rispetto della dignità umana, i diritti e l’autonomia del diversamente abile. Chi meglio di un genitore di un bimbo o di un ragazzo disabile conosce le problematiche quotidiane da affrontare? Questa nuova realtà associativa si muove nell’ottica che insieme si può meglio far fronte alle necessità familiari condividendo tempo, idee e progetti.

Promotore dell’iniziativa Ciro Marino, forte dell’idea che questa nuova associazione può e deve lavorare nel settore della disabilità per contribuire a migliorare la qualità della vita dei diversamente abili. “L’obiettivo iniziale – spiega Marino, insieme con la neopresidente Maria Bene – è quello di creare un sistema tale da abbattere l’isolamento in cui vivono le famiglie dei ragazzi e dei bambini disabili. Tutto ciò da realizzarsi con le tante attività in programmazione come l’apertura di uno sportello per la disabilità, una puntuale consulenza legale gratuita ai soci, l’organizzazione di eventi e viaggi a tariffe agevolate, l’aiuto nello svolgimento delle più svariate attività di vita quotidiana come andare al cinema o al circo e, come traguardo da raggiungere nel breve periodo, l’apertura di un centro socio-educativo in cui includere laboratori artistici, corsi di preparazione al mondo del lavoro e momenti ludici di animazione”.

Un ringraziamento l’associazione intende farlo all’amministrazione comunale. “Il sindaco Antonio Varone e l’amministrazione ci hanno dato la loro disponibilità e ci hanno seguito, suggerendoci di essere quanto mai attivi, dando vita ad un nutrito gruppo di partecipanti che intendano collaborare a che la disabilità non venga vissuta più come un problema”. “La Luce” intende fare in modo che si possano ben presto raggiungere benefici tangibili, che non siano solo rivolti ai soci ma a tutta la collettività, che vede sempre più spesso relegare i disabili all’indifferenza, non essendoci strutture adeguate in cui sviluppare le capacità e le predisposizioni di cui sono portatori. Confidando nell’operosità dei volontari, l’associazione si pone lo scopo di superare le condizioni di marginalità civile e sociale in cui il diversamente abile spesso si trova a vivere e sostenere la prevenzione e la conoscenza della disabilità, il benessere, la tutela e l’assistenza sociale e sanitaria dei disabili e delle loro famiglie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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