di Luigi Balzano - 15 Novembre 2009

 

Si è conclusa nel migliore dei modi la stagione turistica sul versante boschese del Vesuvio. Da quando è stata riaperta la strada Matrone, transitabile con le navette ecologiche acquistate dalla Regione Campania, sono stati migliaia i visitatori, italiani e stranieri, che hanno scelto di “scalare il vulcano più famoso al mondo” attraverso il suggestivo sentiero che da quota 250 metri, nei pressi della caserma delle forestale, conduce fino a quota 1050 metri. Il servizio “Busvia del Vesuvio”, che viene effettuato da un’azienda privata in sinergia con il Parco Nazionale del Vesuvio e la Provincia di Napoli, prevede il trasporto dei turisti lungo gli otto chilometri della strada Matrone, uno dei sentieri più suggestivi sotto l’aspetto paesaggistico e naturalistico, fino al piazzale, posto a quota 1050 da dove a piedi si raggiunge il cratere dove le guide vulcanologiche assistono i visitatori durante la visita.  

Si comincia respirare l’aria di oltre venti anni fa (tanto è passato dalla chiusura della strada) quando migliaia e migliaia di turisti percorrevano la strada Matrone, per visitare il Vesuvio, provenienti da Pompei, da Napoli e dalle altre località turistiche della Provincia.

Per anni, con la strada chiusa, abbiamo assistito decine, forse centinaia di volte al triste siparietto del turista che, giunto in prossimità del cancello, era costretto a tornare indietro, senza avere nessuna assistenza o indicazione su come visitare il Vesuvio. Primi commenti positivi degli operatori turistici, imprenditoriali e commerciali del Boschese che si aspettano una indubbia ricaduta economica di questa nuova opportunità che l’apertura della strada Matrone offre anche perché in questi ultimi anni, numerose sono le attività di eccellenza sorte nel comprensorio.

In particolare segnaliamo oltre una decina di aziende vitivinicole specializzate nella produzione del Lacrima Christi del Vesuvio DOC (distribuite su di un territorio che comprende i Comuni di Trecase, Boscotrecase, Boscoreale) e aziende ad elevata specializzazione artigianale, attive nel settore della lavorazione della pietra lavica, storicamente presenti nei Comuni di Boscotrecase e Boscoreale.

Queste attività tipiche del posto, legate al grande attrattore turistico che è il Vesuvio, possono rappresentare quel volano di sviluppo atteso al banco di prova nella prossima stagione turistica.

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