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Dalla città della pasta buone nuove arrivano per lo sport. Tennis, basket, pallavolo, calcetto, pattinaggio e nuoto: sono queste le discipline previste dal progetto “Sport anch’io”, realizzato dall’amministrazione comunale di Gragnano. Un’iniziativa che promuove lo sport ma che nella parola “anch’io” fa ritrovare lo spirito di solidarietà, di partecipazione e di uguaglianza che muove il progetto.
L’idea da cui nasce è quella di rendere possibili momenti di aggregazione e crescita ai giovani gragnanesi. Il target a cui è rivolto sono le fasce indigenti e i diversamente abili. Saranno coinvolti, a partire da questo mese di dicembre, circa 200 ragazzi, che hanno consegnato nei tempi previsti le apposite domande di adesione, valutate dai Servizi Sociali. A presentare il progetto, interamente dedicato allo sport, sono stati il primo cittadino Annarita Patriarca, l’Assessore allo Sport Salvatore Amitrano e il Consigliere Comunale Francesco Longobardi.
“Il progetto - ha dichiarato il sindaco Patriarca - segna solo l’inizio di un percorso che deve e vuole avere un particolare seguito, adeguando anche le strutture esistenti che permetteranno un miglior lavoro e ci consentirà di raggiungere importanti e precisi obiettivi partendo dallo sport per la comunità di Gragnano, soprattutto giovanile”.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore allo sport, Salvatore Amitrano, noto campione di canottaggio, vuole evidenziare l’importanza della pratica sportiva come sana abitudine di vita che contribuisce alla socializzazione tra i giovani. Inoltre, intende dare un’opportunità a chi non può permettersi, in termini economici, l’adesione ad un’attività sportiva.
Il sindaco, durante la conferenza stampa di presentazione, ha illustrato molto chiaramente le linee che hanno dato vita al progetto, sottolineando l’importanza dello sport come momento di crescita, di aggregazione, di cultura e di integrazione. Rivolto ai giovani diversamente abili e a quelli in condizioni di disagio, il progetto prevede, a titolo gratuito, la possibilità di svolgere le seguenti attività sportive: basket, volley, calcetto, tennis, danza, pattinaggio, nonché laboratori manuali e informatici.
Un’iniziativa dunque che si muove su due linee importanti: da un lato la valorizzazione dell’attività sportiva che abbraccia le più svariate discipline, dall’altro il coinvolgimento concreto dei giovani del territorio. Il fine di promozione della pratica delle attività ludico–motorie è volto anche alla valorizzazione dei benefici, a tutti noti, dell’attività fisica, che comporta conseguenze positive sia per il fisico che per la mente, contribuendo al sano e indispensabile benessere psicologico.






