|
||||||||||
“I lavori che prossimamente inizieranno a monte della città segneranno un salto di civiltà importantissimo. All’inizio del 2010 cominceremo a porre fine ad una arretratezza storica, con la quale mi sono dovuto confrontare sin dagli inizi del mio mandato sindacale”. Così ha esordito il sindaco Gaetano Daniele nell’annunciare la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale del 28 settembre 2009, del bando che doterà il quartiere San Vito e le altre strade a monte dell’autostrada A3 di una efficiente rete fognaria. Per la verità già nel 2004 fu pubblicato un bando analogo, ma in sede di assegnazione dei lavori, la prefettura di Palermo pose il suo veto in quanto la società assegnataria non risultò in regola con la normativa antimafia.
Il progetto è finanziato dalla Regione Campania ed una delle novità contenute nel bando, riguarda le risorse impegnate. In pratica attraverso una rimodulazione del progetto iniziale, si sono ottenute economie nell’ordine di due milioni di euro, pertanto le cifre impegnate ammontano adesso a 2,5 milioni di euro. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2010 e saranno eseguiti in due anni. Una volta completata, a beneficare dell’opera saranno diecimila residenti che attualmente sversano in pozzi neri i propri liquami.
Le strade interessate ai lavori e sottoposte naturalmente al necessario restyling, sono: via San Vito, via Arena San Vito, traversa Palmarosa, via Semola, via ex Cook e via Bosco Catene. Un’area importante della città, su quale si punta per aumentare la ricettività turistica sostenibile (il cosiddetto “albergo diffuso”) e migliorare la qualità di quella esistente, disporrà quindi di un moderno sistema fognario, che verserà i liquami direttamente nell’impianto di depurazione di Napoli Est.
Se, poi, a quest’opera si aggiunge la costruzione, in corso, del serbatoio per il rifornimento idrico posto a quota 600 del Vesuvio, ecco porre fine all’incresciosa situazione in cui si trovava una quota importante della comunità ercolanese.
Il sindaco Daniele, però, non sottovaluta le conseguenze che i lavori produrranno. “Ercolano è in questo momento tutta disseminata di cantieri – commenta – è questo comporta notevoli disagi per il cittadino. Faccio, quindi, appello al senso di responsabilità di ciascuno. I sacrifici saranno ripagati tra qualche tempo, quando si troveranno di fronte una città completamente trasformata, più vivibile e in grado di proporre al turista in visita il suo volto migliore”.






