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Lo scorso 11 settembre, data evocatrice di sciagure, in Campania e nell’area torrese-stabiese può considerarsi come la data della speranza, quella, cioè, di dare impulso agli interventi anticrisi per un territorio che risulta tra i più colpiti dagli effetti della recessione mondiale. Riuniti negli uffici della Presidenza della Giunta Regionale della Campania, il capo della segreteria del Presidente Bassolino, Guglielmo Allodi, i Sindaci di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, Salvatore Vozza e Giosuè Starita, il Presidente di TESS Costa del Vesuvio Leopoldo Spedaliere, l’Assessore alle Attività Produttive di Torre del Greco, Antonio Spierto, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL hanno convenuto una serie di iniziative a favore dei tre Comuni e lo stanziamento di risorse regionali fino a un massimo di 14 milioni di euro.
Il ventaglio di interventi previsti riguardano, da un lato, l’impegno diretto della Regione Campania, dall’altro, il coinvolgimento del Governo nazionale rispetto agli strumenti di programmazione previsti nell’area. Nel primo caso, si è prevista la necessità di finanziare i progetti del parco progetti regionale afferenti le tre città vesuviane, la verifica della possibilità di anticipare le risorse del PIU Europa, l’accelerazione degli Accordi di Reciprocità e delle procedure per la realizzazione della Zona Franca Urbana a Torre Annunziata. Sono stati altresì individuati alcuni interventi prioritari in grado di apportare ampi e duraturi benefici alle economie cittadine: l’ammodernamento del porto di Torre del Greco, il dragaggio ed escavo del porto di Torre Annunziata e la realizzazione del bacino di carenaggio nel Comune di Castellammare di Stabia, a partire dallo studio di fattibilità che la Giunta Regionale ha immediatamente reso possibile con lo stanziamento di 300 mila euro dei fondi PASER. La Regione Campania renderà disponibili ulteriori risorse finanziarie: fino a sette milioni di euro sono destinate a progetti di formazione o di utilità sociale quali forme di integrazione al reddito per i lavoratori già fruitori di ammortizzatori sociali; ulteriori sette milioni saranno disponibili per gli imprenditori interessati al recupero delle aree industriali dimesse, con interventi nei settori strategici definiti nel PASER a cominciare dalla nautica, e la riqualificazione e riconversione di aziende. Vi è l’ulteriore impegno a individuare forme di sostegno al reddito anche per i lavoratori che non godono di alcuna forma di ammortizzatore sociale.
Per quanto riguarda il “fronte” nazionale, la Presidenza della Regione Campania si è già attivata per coinvolgere il Ministero dello Sviluppo Economico ad impegnare il Governo nella sostegno del contratto d’area con lo stanziamento di nuove risorse finanziarie e la rimodulazione dei fondi residui non utilizzati per l’attuazione di nuove iniziative industriali. Il Governo nazionale sarà coinvolto anche rispetto all’attivazione delle procedure per la Zona Franca a Torre Annunziata, e per il settore cantieristico di Castellammare di Stabia, in particolare riguardo la situazione dei cantieri e la realizzazione del bacino di carenaggio.
Infine, TESS Costa del Vesuvio si è impegnata ad elaborare un programma di impiego delle risorse stanziate dal contratto d’area, di cui è soggetto tecnico di attuazione, di concerto con le OO.SS. in progetti finalizzati al reinserimento dei lavoratori con prossima scadenza degli ammortizzatori sociali a cominciare dai lavoratori Metalfer.






