di Gigi Mirto - 15 Settembre 2009

La rivitalizzazione economica di porzioni del territorio cittadino rappresenta la prossima mossa dell’amministrazione comunale. La zona interessata è il corso Resina, una delle arterie più delicate, sia per il carico automobilistico che deve sopportare quotidianamente (ricordiamo che la larghezza della sede stradale è piuttosto ridotta) sia per essere un’area troppo spesso scenario di eventi criminosi per lo più di stampo camorristico.  Il tratto in questione è quello che, partendo dagli scavi archeologici, si interseca con via Roma, praticamente ai confini con la città di Portici.

Gli interventi in grado di incidere sull’economia della zona, non possono, però, prescindere dal ridisegno e riqualificazione dell’area, per ridurre, se non annullare, il gap rappresentato dai problemi posti da un’arteria del centro storico, innestata in un contesto urbano in continua evoluzione. Per conseguire questo obiettivo, sono stati impiegati i fondi europei del programma Urban Herculaneum e le risorse a disposizione ammontano a 3,5 milioni di euro.

Nella fase progettuale, a lasciarsi preferire è stata la proposta dell’architetto Edoardo Guazzoni, del gruppo “Studio05” di Napoli. Il suo progetto prevede, tra l’altro l’allargamento degli attuali marciapiedi, troppo angusti rispetto all’alta densità commerciale dell’area e il conseguente restringimento della carreggiata che, a lavori ultimati, sarà percorribile a senso unico con una riduzione significativa del traffico veicolare.  I lavori, che avranno una durata di diciotto mesi, sono iniziati lo scorso settembre. L’auspicio è quello che, migliorando la fruibilità degli spazi, si possa dare nuovo impulso alle attività commerciali, turistiche e del tempo libero.

Completata la fase di riqualificazione territoriale, si passerà all’attuazione degli interventi di natura economica. L’amministrazione cittadina, con la collaborazione dell’assessorato regionale alle Attività Produttive, avvierà, infatti, le procedure per la costituzione di un Centro Commerciale Naturale. Le attività commerciali, per le quali è previsto un marchio ad hoc di riconoscibilità territoriale, saranno invitate a “fare sistema”. Uno dei vantaggi sarà l’abbattimento di alcuni costi, ad esempio quelli per la promozione pubblicitaria. Ma, soprattutto, dovrebbe consentire una risposta più efficace del piccolo commercio alla sfida lanciata dalla grande distribuzione.

“Ercolano deve guardare al futuro proponendosi come capitale di cultura e saperi - sottolinea il sindaco Gaetano Daniele. Mentre la realizzazione del Centro Commerciale Naturale, potrà creare opportunità per i giovani che, in un territorio difficile come il nostro, rappresentano il miglior investimento.”

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