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“Individuazione di linee strategiche per la sperimentazione ed attuazione di programmi condivisi di sviluppo economico e sociale”.Un Protocollo d’Intesa sottoscritto il 17 aprile, a Benevento, da Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, e Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania.
Di fronte ad un nord che si presenta come identità unitaria, Puglia e Campania emergono e cercano di superare l’eccessivo protagonismo che ha caratterizzato le regioni meridionali, sviluppando strategie condivise per contribuire al rilancio del Mezzogiorno e con l’intento di creare un Polo Interregionale. Due importanti Istituzioni del Sud che tracciano un percorso congiunto volto a valorizzare il patrimonio di competenze e le specifiche vocazioni produttive e, soprattutto, progetti e programmi di sviluppo comuni.
Il 29 luglio, a Napoli, si è svolto il primo incontro con la partecipazione delle strutture tecnico-operative delle due regioni, coordinate dai Capi di Gabinetto dei due Presidenti, per concordare le procedure di attuazione del Protocollo d’Intesa. Alla riunione hanno partecipato anche il Direttore di Città della Scienza ed il Presidente di Tess Costa del Vesuvio. In quest’occasione sono stati attivati i primi due tavoli tematici: “Infrastrutture ed Energia” e “Turismo e Cultura”.
Per quanto riguarda il settore dei trasporti è stato individuato come obiettivo prioritario la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità-alta capacità Napoli-Bari, un progetto già in fase di avvio, che mira a superare la barriera appenninica e consentire il veloce trasferimento di persone e merci. Un sistema comune di trasporti favorirebbe una più efficace integrazione non solo fra le due regioni, ma anche fra il Mezzogiorno e i Balcani e la Sponda Sud del Mediterraneo. Allo stato attuale non esiste un progetto sulla Napoli-Bari completamente finanziato; è necessario, infatti, reperire i finanziamenti per completare la tratta appenninica. Le azioni che verranno intraprese avranno come obiettivo il riconoscimento dell’importanza strategica di quest’opera per lo sviluppo delle regioni meridionali. Si attiveranno, a tale scopo, azioni di animazione a livello locale (Napoli, Bari) nazionale ed europeo (Roma, Bruxelles), con il coinvolgimento delle massime Istituzioni (Regioni, Governo Nazionale ed Unione Europea) e degli Enti interessati.
La seconda priorità su cui far convergere le azioni delle due regioni, “Turismo e Cultura”, ha come obiettivo l’attivazione del POIN (Programma Operativo Interregionale) “Attrattori Culturali, Naturali e Turismo”, l’individuazione di strategie comuni e la sperimentazione di progetti e attività su specifici territori delle due regioni: la Baia di Napoli, la valle d’Itria e il Salento. Quest’azione di cooperazione rappresenta un’importante occasione per sviluppare progetti congiunti atti alla promozione ed alla realizzazione di programmi per la diffusione del turismo culturale, balneare ed enogastronomico, indispensabile per intercettare i flussi turistici. L’accordo è teso anche a riaffermare la centralità delle regioni meridionali rispetto al bacino del Mediterraneo e all’area dei Balcani, con cui poter attivare un’azione di cooperazione, sviluppare reti di collaborazione, individuare mercati di riferimento, mettere in rete e valorizzare le risorse.
In occasione della “Giornata del Mezzogiorno”, tenutasi il 16 settembre a Bari, è stato attivato il tavolo “Scuola e Formazione”. Puglia e Campania hanno avviato importanti iniziative per far fronte ai tagli alla Scuola operati dal Governo Nazionale. In particolare, le due Regioni hanno attivato, con fondi propri ed europei, progetti che consentiranno, da un lato, il miglioramento della quantità e della qualità dell’offerta formativa, dall’altro il reinserimento in servizio di buona parte dei precari (1200 circa in Puglia; 4000 circa in Campania), garantendo, inoltre, attraverso un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, il riconoscimento dell’anno di servizio. Si possono citare ad esempio due progetti che saranno oggetto di attività comune: in Puglia il “Recupero delle competenze di base” (Italiano e Matematica) e in Campania il progetto “Scuole Aperte”, che consente l’apertura delle scuole anche in orari pomeridiani.
Oltre allo scambio di progetti e di buone pratiche amministrative, si discuterà di un piano comune per l’edilizia scolastica e per l’ottimizzazione della rete delle scuole; di formazione ed alta formazione, ponendo l’attenzione anche al fenomeno della migrazione dei cervelli; della costituzione di un osservatorio sull’occupabilità che analizzi i fabbisogni del territorio e che stabilisca un ponte reale tra agenzie formative, imprese ed istituzioni. I primi risultati di quest’attività di lavoro congiunto, verranno comunicati in occasione di due eventi sulla Scuola ad Ottobre in Campania e a Dicembre in Puglia.







