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Ci piace raccontare dei quattordici milioni di euro che sono stati messi a disposizione dalla Regione Campania per fronteggiare la crisi dell’area torrese-stabiese e altri 300 mila euro destinati allo studio di fattibilità di un bacino di carenaggio a Castellammare di Stabia. Sono fatti concreti, impegni messi nero su bianco, procedimenti già attivati che potranno produrre a breve risvolti positivi per l’economia e l’occupazione. Ci piacerebbe anche pensare che siano sufficienti a risolvere le drammatiche questioni di migliaia di lavoratori e altrettante famiglie che la crisi non la leggono sui giornali ma la respirano a casa propria. Purtroppo siamo consapevoli che ciò non basta perchè la ...
I profondi cambiamenti nei regimi alimentari che caratterizzano gli stili di vita della popolazione un po’ in tutto il mondo hanno comportato un costante incremento dei consumi di pesce a fronte del quale il pescato copre ormai solo il 57%; la rimanente quota del 43% proviene dall’acquacoltura, ovvero da allevamenti in acque marine o in acque interne, con un incremento pari a 5 volte rispetto agli anni Ottanta.
La situazione in Campania è alquanto diversa in quanto, a fronte di un forte consumo pro-capite, il pescato regionale copre l’8% del fabbisogno regionale mentre la rimanente quota ...
Lo scorso 11 settembre, data evocatrice di sciagure, in Campania e nell’area torrese-stabiese può considerarsi come la data della speranza, quella, cioè, di dare impulso agli interventi anticrisi per un territorio che risulta tra i più colpiti dagli effetti della recessione mondiale. Riuniti negli uffici della Presidenza della Giunta Regionale della Campania, il capo della segreteria del Presidente Bassolino, Guglielmo Allodi, i Sindaci di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, Salvatore Vozza e Giosuè Starita, il Presidente di TESS Costa del Vesuvio Leopoldo Spedaliere, l’Assessore alle Attività Produttive di Torre del Greco, Antonio Spierto, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL hanno convenuto una serie di iniziative a favore dei tre Comuni e lo stanziamento di risorse regionali ...
La camorra costituisce il nostro principale svantaggio competitivo. Lo è per svariate ragioni, ma anche perché è indice della presenza di problemi irrisolti, di storiche arretratezze e perverse dinamiche attuali. Il suo potere nell’economia reale è considerevole e condizionante. La camorra rappresenta una, e per molto tempo forse la principale, fonte di lavoro e di protezione, padrona del territorio. Non solo. La presenza di una forte criminalità organizzata, che ha potere decisionale di fronte ad una politica sempre più debole, rappresenta un ostacolo insormontabile per lo sviluppo, un disincentivo all’arrivo di forze esterne, di investitori nel mercato globale. La camorra è un costo aggiuntivo, una diseconomia ...
Grazie alle riflessioni di qualche isolato studioso si sta, lentamente, riaprendo un flebile ma crescente dibattito sulle condizioni socio-economiche delle regioni meridionali e sul ruolo che esse assumono nell’ambito delle tendenze politiche nazionali.
Due ci paiono gli elementi di novità che parevano fin qui rimossi nella pubblicistica corrente.
Il primo: è necessario rimuovere il paradigma corrente della discussione, oramai imperante, se al meridione siano o stiano arrivando troppe o troppo poche risorse finanziarie. La contrapposizione, come il lettore intuirà, non è fine a se stessa, ma sottintende implicazioni di policy alternative. L’assunzione che le risorse utilizzate a Sud siano, o siano state, troppe rimanda a un rosario di responsabilità meridionali, ovviamente non del tutto infondate: lo ...








