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Costa del Vesuvio, da San Giorgio a Cremano a Castellammare di Stabia, una lunga fascia che si snoda tra la il Vesuvio e il mare, un ideale distretto turistico. Lungo il percorso si “incontrano” 86 alberghi: 8 a 1 stella; 19 a 2 stelle; 37 a 3 stelle; 21 a 4 stelle; 1 a 5 stelle situato a Sant’Antonio Abate. I comuni nei quali si registra una maggior presenza di strutture ricettive sono Pompei con 26 alberghi e Castellammare di Stabia con 20, a seguire Ercolano con 8, Torre del Greco e Gragnano con 6, Lettere con 5, Portici, Pimonte, Torre Annunziata, Trecase, Boscoreale, Boscotrecase con 2, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate ...
Un viaggio nella memoria attraverso una delle prime affascinanti esperienze di musei di antichità in Europa. L’atmosfera dell’Herculanense Museum, inaugurato nel 1758 da Carlo III di Borbone, rivive dopo due secoli e mezzo, attraverso tecniche multimediali e l’esposizione di copie di opere e oggetti, nel piano nobile della Reggia di Portici.
La dimora vesuviana nacque come residenza reale, costruita su Ville nobiliari di proprietà delle famiglie Caramanico, Mascabruno, Palena e Santo Buono. Re Carlo raccolse e conservò, in un’ala di questo complesso architettonico, tutti i reperti archeologici rinvenuti nelle cittadine vesuviane. Le collezioni furono, poi, trasferite a Napoli nell’attuale Museo Archeologico Nazionale, per il timore ...
Trenta carrozze di fine ’800 e inizio ’900, uno scrigno privato poco conosciuto, un vero e proprio gioiello, composto da autentici pezzi d’arte, custodito nei giardini alle spalle della Casa di Cura Bianchi di Portici. E’ la collezione che appartiene al noto neurologo, il prof. Leonardo Bianchi, direttore della clinica.
Professore al II Policlinico di Napoli, ha studiato negli Stati Uniti, in Canada, in Argentina, in Germania e in Francia, dove è stato allievo del prof. Gasteau, epilettologo di fama mondiale. Ora dirige la Casa di Cura Stazione Climatica Bianchi fondata nel 1929 da suo padre, On. Prof. Vincenzo Bianchi.
Contemporaneamente si è dedicato ...
Indubbiamente il concetto che meglio racchiude il senso dell’odierno dibattito sull’identità del ter-ritorio vesuviano è quello della “Città Vesuviana”, che è la parte più problematica dell’intero ambito della TESS. L’idea di segnare tutta l’area con un’unica denominazione e, quindi, identità nasce negli anni ’80, allorquando si apre una profonda riflessione di fronte alla crisi urbanistica ed economica della costa. Riflessione che diventa approfondimento scientifico (una delle occasioni costituita nel ’93, dai «Corsi di Cultura Vesuviana» promossi dal Comune di Portici nell’ambito del primo progetto della Li-bera Università Vesuviana, poi continuato nel libro (scritto da me con Filippo Barbera): “Il territorio storico della Città Vesuviana”, che ha ...
Una strategia di sviluppo dei sistemi locali, nella prospettiva del marketing territoriale, richiede una sua efficace comunicazione agli stakeholder di riferimento, sia interni (imprese, cittadini, istituzioni, organizzazioni sociali presenti nell’area) sia esterni (i potenziali investitori nell’area, ad esempio). Ciò al fine di creare uno “spirito dei luoghi” condiviso, una interiorizzazione della visione e della strategia di sviluppo dell’area negli stakeholder interni, un capitale di reputazione e di fiducia in coloro che sono interessati al territorio in quanto sistema di offerta in grado di creare valore per gli attuali e i potenziali clienti in target.
A tal fine è utile e necessaria la creazione di una ...










